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L'inizio
del XVIII secolo vede anche in Sicilia un notevole incremento dei
traffici mercantili e alla pratica sempre pi diffusa delle
esportazioni e importazioni di prodotti di largo consumo.
A causa di
questo fenomeno elemento fondamentale diviene la posta, unico mezzo
per reperire notizie utili dai vari mercati e dai vari
corrispondenti.
Le richieste della nascente borghesia trovano
riscontro in una rete di collegamenti postali che hanno come epicentro
Palermo, nonch in una corsa "secondaria" che collega Messina, e
quindi Napoli con il versante orientale dell'isola.
La citt di Noto
per la sua posizione geografica viene perci a trovarsi alla estremit
di queste due corse, la Palermo Noto e la Messina Noto, con
possibilit di tenere relazioni postali sia con Napoli che con
Palermo.
La vicinanza dei caricatoi baronali permette altres di avere
la possibilit di inoltrare anche lettere per via di mare con i
velieri di commercio.
Quando all'inizio del XVIII secolo prende piede
in Sicilia la navigazione di cabotaggio, col conseguente inoltro via
mare delle lettere, Noto si trova esclusa da questo circuito, ma nello
stesso tempo il completamento della carrozzabile tra Catania e
Siracusa compensa le difficolt dei traffici marittimi.
La trattazione
del presente articolo si riferisce sommariamente alle due grandi vie
di comunicazione postali anzidette.
LA CORSA PALERMO-NOTO
La
denominazione della Corsa ha avuto un'evoluzione nel tempo, che
corrisponde a un effettivo cambiamento dell'itinerario postale.
Nel
1735 la corsa viene denominata "Da Palermo pel Noto, e pel contado di
Modica". Nel 1784 la corsa ha la denominazione di "viaggio del Corriero di Noto", cambiata poi nel 1790 in "Cammino di Noto".
Dal
1813 la corsa assume la denominazione di "corsa da Palermo a Noto".
Nel 1814 il piano del cav. Giovanni D'Aceto, non approvato, porta la
dizione "Corsa di Noto".
Il decreto del 1819 relativo al servizio
delle Poste ne' domini oltre il Faro indica cos la corsa: "Orario da
osservarsi dal Corriere di Noto".
Nell'agosto 1838 vi la
ristrutturazione della corsa. La prima parte del percorso viene
effettuata con vettura corriera fino a S. Caterina. Da quella
localit la corsa per Noto, divenuta secondaria, prende il nome di
"Corsa d'incontro a cavallo da S. Caterina a Noto", nome che poi
rester fino al 1860.
1 - L'itinerario
Il cammino o corsa di Noto
attraversa tutta la Sicilia con un percorso che si snoda attraverso
il nisseno, l'ennese e il ragusano ed una delle pi lunghe
dell'isola.
Il viaggio verso Noto nel 1735 tocca le seguenti localit:
MISILMERI, OGLIASTRO, E VILLAFRATI, ROCCA-PALUMBA, VALLELUNGA,
CALTANISSETTA, PIETRAPERZIA, PIAZZA, CALTAGIRONE, GRAN MICHELE,
VIZZINI, BUCCHERI, BUSCEMI, PALAZZOLO, NOTO.
Nel 1784 l'itinerario
il seguente:
(le localit sede di fermata sono scritte in caratteri
maiuscoli mentre le altre localit citate sono servite dai Postiglioni
di posta interna).
1 MISILMERI.
2 OGLIASTRO.
Marineo.
3 VILLAFRATE
Baucina, Ventimiglia seu Calamigna, Ciminna, Mezzojuso, Godrano,
Diana di Cefal.
4 ROCCA PALOMBA
Alcara, Reccarcioffolo, Alia, Vicari.
5 VALLE LONGA
Mussumeli.
6 CALTANISSETTA
S. Cataldo, Serra di Falco,
S. Catarina, Sommatino.
7 PIETRAPERZIA.
8 GRAN MICHELE.
9 VIZZINI
Licodia, Monterosso, Chiaramonte, Giarratano, S. Croce, Comiso,
Vittoria, Biscari, Ragusa, Modica, Scicli, Pozzallo, Spaccaforno.
10
BUCCHERI
Ferla, Cassaro.
11 BUSCEMI.
12 PALAZZOLO.
13 NOTO
Avola,
Vindicari, caricat., Capopassero castello o Pachino, Rosolini.
Rispetto all'itinerario precedente vi sono lievi modifiche: il
Postiglione non passa pi per Piazza e Caltagirone, ma v a Pietraperzia.
Vizzini, che prima smistava la posta con un Postiglione
che si dirigeva per Modica, Ragusa, Comiso, Vittoria, Biscari,
Chiaramonte, Spaccaforno, Giarratana, Monterosso, S. Croce, Avola,
Scicli, ora luogo d'incontro di 5 Postiglioni che portano le lettere
a un gruppo di paesi accelerando cos la loro consegna.
L'itinerario
del 1790 resta immutato fino alla riforma del sistema postale del
1819, che entra in vigore nell'aprile 1820.
Il nuovo itinerario ha una
breve variante nella parte iniziale dove da Pietraperzia passa per
Barrafranca, S. Michele, Caltagirone e Vizzini. A Vizzini vi il
solito trasbordo della corrispondenza per il "contado" (Modica, Ragusa
e Scicli). Per il resto la corsa uguale.
Nell'agosto 1838 viene
introdotto in Sicilia il sistema del trasporto della corrispondenza
con vettura corriera.
La corsa con vettura corriera da Palermo a
Catania trasporta la corrispondenza della corsa di Noto fino a S.
Caterina. Da questo punto in poi la corsa prosegue a cavallo col
seguente itinerario: S. Caterina, Caltanissetta, Pietraperzia,
Barrafranca, Caltagirone, Vizzini, Buccheri, Palazzolo, Noto.
Vi sono
due punti di raccolta della posta traversa: uno a Barrafranca per
Mazzarino; l'altra a Vizzini che porta la posta a Ragusa, Modica,
Scicli.
Nel Giugno 1839 vi la definitiva sistemazione della corsa.
Il percorso si snoda uguale fino a Barrafranca, quindi passa per
Piazza e quindi Caltagirone, etc fino a Noto.
I cammini di corsa
interna, o traversa si fanno articolati. Un Postiglione parte da Caltanissetta per S. Cataldo, Serradifalco, Montedoro, Bonpensieri,
Campofranco, Sutera, Mussomeli ed Acquaviva.
A Barrafranca il
Postiglione continua a collegare Mazzarino e Terranova, dal quale due
altri Postigioni collegano a loro volta S. Maria di Niscemi l'uno e
Butera e Riesi l'altro.
A Piazza due altri Postiglioni collegano uno Valguarnera Caropipi ed Aidone e l'altro Castrogiovanni, Calascibetta
e Villarosa.
Nella citt di Caltagirone si dipartono 4 Postiglioni
per: 1- Palagonia sino a Lentini per comunicare col capovalle Catania;
2 - S. Michele; 3 - S. Cono e Mirabella Imbaccari; 4 - Gran Michele.
In Palagonia altri 4 Postiglioni si dirigono per Militello Val Noto;
Mineo; Ramacca; Raddusa.
Il centro di Vizzini non ha perso la sua
importanza e continua a collegare mediante 4 Postiglioni: Licodia;
Monterosso; Giarratana e Chiaramonte; Ragusa, Modica e Scicli. A
Modica altri 4 Postiglioni collegano: Noto; Spaccaforno e Pozzallo;
Comiso; Vittoria e Biscari, mentre a Scicli un pedone collega questo
centro a S. Croce.
In quel di Palazzolo 2 altri Postiglioni collegano: Buscemi; Cassaro e Ferla.
Infine nella citt di Noto tre Postiglioni
collegano: Pachino e Portopalo; Rosolini; Avola.
Il percorso non
verr pi modificato.
2 - Periodicit e orari
In origine la partenza
del Corriere ordinario da Palermo per Noto avveniva il Marted la
notte, l'arrivo a Noto la Domenica prima di mezzod.
La corsa completa
veniva quindi espletata in 4 giorni e mezzo.
Nel luglio 1801 la Giunta
delle Poste esprime parere negativo all'aggiunta di un'altra corsa
sullo stesso percorso perch "si dovrebbero aumentare in tutte le
officine del Corso gli ufficiali o aumentare il soldo a quelli che gi
vi stanno. Inoltre non accadrebbe nessuna crescita nel numero delle
lettere spedite o ricevute".
L' 11 gennaio 1804 accogliendo le
reiterate istanze di raddoppiare la corsa settimanale viene
approntato un nuovo orario, che entra in vigore il 4 giugno 1804. La
periodicit diviene finalmente bisettimanale. Le partenze avvengono da
Palermo il Luned e il Gioved, alle ore 4 d'Italia per il fuori regno
e alle ore 5 per i corrieri del regno.
Come noto questa innovazione
non pot essere mantenuta per la rinuncia dell'affittatore delle
corse che aveva subito una rilevante perdita e pertanto nel 1805 si
ritorna alla periodicit settimanale, con partenza la notte del Luned
da Palermo.
Dal 3 maggio 1813 gli orari di partenza vengono cambiati.
Le partenze avvengono all'una pomeridiana di Spagna sempre nei giorni
di Luned e Gioved.
Dall'Aprile 1820 le partenze da Palermo avvengono
il Martedi e il Giovedi di ogni settimana e da Noto il Marted e il
Sabato. I tempi di percorrenza della corsa sono ora di circa tre
giorni e mezzo (si parte all'una pomeridiana e si arriva alle 4
antimeridiane). Il Corriere dopo una sosta di 30 ore ripartiva poi per
il percorso inverso.
Questi orari restano in vigore fino al 20 Agosto
1838. Da questa data come detto la corsa si divide in due percorsi una
principale e l'altra d'incontro da S. Caterina a Noto.
Mentre gli
orari del primo percorso sono quelli della vettura Corriera per
Catania, quelli da S. Caterina sono stati fissati il Mercoled alle
ore 12 e il Venerd alle ore 15. Da Noto le partenze iniziano il
Sabato e il Marted alle ore 12.
Con l'introduzione della vettura
corriera, il 1 Giugno 1839, il tempo di percorrenza della Palermo-Noto
nella parte terminale, di circa 100 miglia di 30 ore ufficialmente e
di 34-35 ore normalmente quando non vi siano gravi intoppi nella
marcia o il tempo non sia troppo inclemente.
Gravi intoppi che a
quanto pare non mancano se si esaminano le relazioni dei vari
ufficiali postali che vanno dalla solita rapina a mano armata con
frequenti "disparamenti" se il vetturale tenta di fuggire,
all'ufficiale postale che non si fa trovare al passaggio della
vettura, specie nottetempo, e al tempo inclemente che impone il
rallentamento della corsa per la piena dei fiumi o delle interruzioni
stradali.
Consapevole di questi continui ritardi l'amministrazione
postale dal 1.1.2026 allunga il tempo di percorrenza a 36 ore, mentre
le corse settimanali diventano tre, con partenza da S. Caterina il
Mercoled, Venerd e Domenica e da Noto la Domenica, Marted e
Gioved.
3 - Le strade
Verso la fine del 1700 tra Palermo e Noto
praticamente non esisteva alcun collegamento degno di questo nome.
Il
tragitto del Corriere si svolgeva su un itinerario da tempo battuto e
che era solo un sentiero adatto ai muli.
Nella divisione in tratti
delle strade consolari, approvato nel 1778 dal Parlamento siciliano
era previsto che la strada da Palermo a Castrogiovanni fosse comune al
tracciato che si dirigeva verso Catania e Messina, mentre da
Castrogiovanni in poi prendesse la direttrice di Piazza, Caltagirone,
Vizzini, Buccheri, Palazzolo e infine Noto, con altre cinque braccia
(o diramazioni) per Licata, Terranova, Modica, Siracusa e Agosta.
Ma
la politica dei baroni siciliani e la pressione delle citt pi ricche
fece s che si privilegiassero i collegamenti con i grandi centri di
Catania, Messina e Trapani e la strada consolare di Piazza,
Caltagirone e Noto rest incompleta fino alla fine del regno dei
Borboni.
LA CORSA MESSINA-NOTO
La citt di Noto ha avuto un
collegamento stabile anche con l'altra principale diramazione delle
poste siciliane: la citt di Messina.
Infatti per la propria posizione
geografica sarebbe stato incongruo dipendere da Palermo per i
collegamenti col continente e con Napoli poich il giro avrebbe fatto
perdere ancora altro tempo senza nessuna vera necessit, in quanto
anche se si perdevano i collegamenti via mare che Palermo aveva con
Napoli, altres noto che tali collegamenti fino al 1830 erano
discontinui ed insicuri, per cui i cittadini di Noto si
accontentavano di trasmettere la loro posta per via di terra tramite
Messina.
Nel 1735 era quindi in vigore una corsa che da Messina
passava per Catania, Siracusa e Noto.
Nel 1787 questa corsa viene
modificata, terminando a Siracusa, o Siragusa come allora si
chiamava. Da qui attraverso un Postiglione a cavallo le lettere
venivano inoltrate a Noto.
In seguito avvenne una ulteriore modifica.
Da Messina le lettere per Noto venivano scambiate a Lentini, da qui
proseguivano per Vizzini, e da quella localit un Postiglione, o il
Corriere che proveniva da Palermo, li trasportava a Noto.
Nel 1813 la
corsa da Messina a Siracusa unita a un Postiglione che collega la
Val Demone colle Valli di Noto e di Mazzara, ma un esperimento che
dura poco in quanto lento e dispendioso.
La riforma del 1819
abolisce la corsa da Messina a Siracusa e i collegamenti di Noto
avvengono tramite la citt di Catania che poi inoltra a Messina
assieme alle proprie lettere.
Questa prassi viene usata fino al 1838
quando viene istituita una corsa, la quarta corsa d'incontro, tra
Catania e Noto che sfrutta le corse con vetture corriere che vengono
da Messina e da Palermo.
Questa corsa si dirama, a cavallo, da Catania
per Siracusa e Noto allo scopo di inoltrare la corrispondenza, come
per il passato, da e per Napoli ed estero.
Il Corriere a cavallo
riceve a Catania la corrispondenza che proviene da Messina e lascia a
Lentini quella per Barrafranca, Mazzarino, Pietraperzia e
Caltanissetta, oltre a quella per Vizzini, Contado, Buccheri e
Palazzolo. Inoltre lascia in quella localit la corrispondenza per
Agrigento e Licata. Dopo tale importante incrocio si dirige prima a
Siracusa e poi a Noto.
Dall'1.6.2025 la corsa viene denominata "terzo
punto d'incontro Catania Noto", mantenendo le caratteristiche dette
prima.
Periodicit e orari
In origine la partenza del Corriere
ordinario da Messina per Noto avveniva il Marted la notte. Non
conosco il giorno di arrivo e partenza da Noto, ma il Corriere, dopo
la necessaria pausa, doveva essere di ritorno a Messina "la Domenica
mattina della seguente settimana", con un intervallo di 12 giorni tra
andata e ritorno.
Nei successivi anni le variazioni della corsa fanno
ritenere che possibile che i tempi di collegamento si siano
allungati, o quanto meno mantenuti su una percorrenza di giorni 5/6
sia all'andata che al ritorno.
Con l'introduzione della vettura
corriera, il 20 Agosto 1838 i viaggi diventano bisettimanali con
partenza da Catania il Marted e il Venerd alle ore 12 e da Noto il
Gioved e Domenica alle ore 16.
1 Giugno 1839, i viaggi diventano trisettimanali e le partenze da Catania avvengono il Venerd, Luned
e Sabato, rispettivamente alle ore 4, 10 e 12 i primi due viaggi con
le lettere provenienti da Messina e l'ultimo viaggio con le lettere
provenienti da Palermo.
Il tempo di percorrenza della Catania-Noto
di circa 44 ore.
Dal Giugno 1840 il collegamento viene effettuato
mediante vetture corriere e la durata del percorso scende a 30 ore.
Le
date di partenza non subiscono variazione. Dal 1 gennaio 1843 le
partenze da Catania avvengono il Gioved, Domenica e Luned, alle ore
10, e da Noto il Sabato e Marted alle ore 12 e il Mercoledi alle ore
6.
Alla fine della sia pur sommaria descrizione, che non si dilunga
molto nella capillarit delle corse d'incontro e dei cammini
traversi, si pu affermare che pur inquadrata nel contesto generale
di percorsi con periodicit non all'altezza dei tempi (settimanali e
bisettimanali) e di difficolt di comunicazione a causa delle carenze
stradali, dovute a una insufficiente politica postale e stradale dei
borboni, si pu affermare, si diceva, che la citt di Noto ebbe dei
buoni collegamenti che non penalizzarono molto il suo nascente ceto
commerciale.
Vedi
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6), (Fig.
7), (Fig.
8), (Fig.
9), (Fig.
10), (Fig.
11), (Fig.
12), (Fig.
13), (Fig.
14), (Fig.
15).
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