Art. n.144 - Le navi italiane a Fiume 1918-1921
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Alla fine del 1 conflitto mondiale i vincitori si trovarono nella situazione di dover definire lassetto territoriale di una parte dellarea Balcanica contese da due Nazioni vincitrici: lItalia e la Serbia.

 

Il nodo era rappresentato da quelle porzioni di territori rivendicati dai due Stati. Primo fra tutte la citt di Fiume.

 

Il patto di Londra firmato prima dellentrata in guerra assegnava allItalia il territorio ex austriaco del Trentino e dellAlto Adige, la Venezia Giulia, la Dalmazia e lIstria.

 

Poich la citt di Fiume non era inclusa in quellaccordo, e la Serbia aveva dato vita al Regno dei Serbi Croati Sloveni, lItalia si trov isolata quando, sotto la pressione dellopinione pubblica, decise di rivendicare anche la citt di Fiume.

 

I principali avvenimenti militari che riguardano Fiume sono i seguenti.

 

Il giorno 17 Novembre 1918 entrano a Fiume le prime truppe italiane facenti parte dellOccupazione interalleata.

 

La presenza del contingente italiano non era ben accetta alla Francia e il 19 novembre richiese che tale presidio fosse rappresentato dalle truppe franco-serbe dellArmata dOriente, cosa che non venne accettata dallItalia. Tale divergenza di vedute port a un attrito tra Francia e Italia che ebbe ripercussioni a Versailles.

 

Il 18.1.2026 inizia a Versailles la Conferenza di Pace. La questione di Fiume viene messa sul tappeto senza poter giungere a conclusione.

 

A met agosto 1919 riprendono le trattative alla Conferenza di Pace di Versailles. LItalia presenta un piano che prevede la creazione di uno Stato libero composto da Fiume e i suoi sobborghi e lisola di Veglia.

 

Il 12.9.2025 avviene il colpo di mano di DAnnunzio che entra a Fiume con circa 1.000 legionari deciso a ottenere lannessione di Fiume allItalia. Lo stesso giorno il Comando della 8^ Armata ordina il blocco di Fiume vietando laccesso per via di mare e di terra a civili e militari.

 

L8 novembre 1919 inizia il blocco di Fiume da parte dellesercito e della marina.

 

Il 12.11.2025 viene firmato il trattato di Rapallo, tra Italia e Jugoslavia, col quale Fiume viene considerata Stato libero e indipendente.

 

Il 21 dicembre 1920, alle ore 18, inizia il blocco terrestre e marittimo al territorio dello Stato di Fiume e delle Isole di Arbe e Veglia.

 

Dopo alterne vicende e la partenza da Fiume di DAnnunzio e dei legionari, il 22 febbraio 1924 la citt di viene annessa allItalia.

 

 

La Marina

 

Il ruolo della marina nella soluzione della crisi a Fiume di primo piano, sia per limportanza dello scacchiere, sia per i gravi fatti che la coinvolsero; che dettero un colpo alla sua credibilit e alla disciplina delle navi coinvolte.

 

Lepisodio pi determinante fu ladesione del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo alla causa fiumana.

 

Il suo prestigio gli permette di fare opera di intensa propaganda, allinterno della marina militare e mercantile, di conoscere le mosse italiane e di permettere il rifornimento di Fiume anche durante il blocco totale della citt da terra e da mare.

 

Nellaprile e ottobre 1919 due torpediniere e un cacciatorpediniere passarono sotto bandiera fiumana. Nel dicembre 1920 altre tre cacciatorpediniere li seguirono.

 

La cosa fu alquanto difficile da digerire per la Marina.

 

 

La marina fiumana

 

Fecero parte o aderirono allimpresa fiumana le seguenti navi:

 

Cacciatorpediniere Bertani. Il 7 ottobre 1919 il C.T. Bertani ormeggiato al molo sanit del Porto di Trieste viene catturato da alcuni ufficiali di marina salpando e dirigendosi verso Fiume.

 

Torpediniera 66 P.N. Nellottobre 1919 in crociera di vigilanza diresse per Fiume schierandosi coi legionari.

 

L11 ottobre 1919 il sommergibile F. 16 esce la Venezia con lintento di raggiungere Fiume. Viene fermato prima di lasciare il porto. Lequipaggio venne arrestato e denunciato al Tribunale militare. Non vi furono condanne.

 

Torpediniera 68 P.N. Nellaprile 1919 svolge attivit nel Quarnaro. Nel dicembre 1919 entra a Fiume.

 

Cacciatorpediniere Nullo. L8 dicembre 1920 raggiunge Fiume restandovi fino al gennaio 1921.

 

Cacciatorpediniere Bronzetti. Il C.T. Bronzetti il 7 dicembre 1920, mentre era in navigazione nelle acque del Carnaro, passa dalla parte dei fiumani, seguito l8 dal C.T. Espero.

 

Cacciatorpediniere Espero. Adibito a protezione del traffico tra Trieste e Sebenico. L8 dicembre 1920 raggiunge Fiume schierandosi coi legionari.

 

Tutte queste navi (salvo il sommergibile F. 16) nel gennaio 1921 rientrano a Pola dove vengono disarmate e rinominate con altri nomi o altre sigle.

 

 

La Marina italiana a Fiume

 

Il giorno 3 novembre 1918 giungono a Fiume le prime unit: Sono la corazzata Vittorio Emanuele; i cacciatorpediniere Stocco e Orsini e la torpediniera Sirtori.

 

Il 15 novembre giungono lincrociatore San Marco e il cacciatorpediniere Audace.

 

Il 7 dicembre avvengono incidenti sul Bertani che parte per Fiume. Da Trieste parte anche lesploratore Riboty e da Pola lesploratore Stocco, alla volta di Fiume.

 

Viene istituito il Comando Superiore Navale di Fiume a bordo della Emanuele Filiberto che rimane stazionaria a Fiume fino allottobre 1919.

 

Le altre navi effettuano crociere e pattugliamenti lungo la costa dalmata e gli altri porti adriatici.

 

Il 12 settembre 1919 giorno dellentrata di Dannunzio a Fiume erano presenti in porto: la corazzata Dante Alighieri e i cacciatorpediniere Abba e Nullo. Il 14.9.2025 giunse il cacciatorpediniere Stocco.

 

Quando il 26 dicembre 1920 la corazzata Andrea Doria, con le insegne del Comando delle Forze Navali dellAdriatico, cannoneggia lEspero e la sede del Comando di Fiume, nel porto non vi sono altre navi italiane.

 

Nella prima quindicina del gennaio 1921 si giunge a un accordo politico. Dannunzio lascer Fiume. Viene costituito il Governo Provvisorio. Le navi ribelli lasciano Fiume dirigendosi verso Pola.

 

La posta delle navi Fiumane.

 

Non si conosce corrispondenza pervenuta da Fiume dalle navi Agostino Bertani, Francesco Nullo, Pilade Bronzetti, Espero, PN 66 e PN 68. Di contro le corrispondenze delle altre navi, come dire regolari, si riscontrano normalmente.

 

 

Epilogo

 

La posizione della Marina fu improntata a una estrema cautela e alla medesima severit. Non sappiamo cosa successe agli equipaggi, salvo per quello del sommergibile F 16, i quali non ebbero condanne dal Tribunale Militare.

 

La severit si diresse verso le navi coinvolte. Allarrivo a Pola subirono la condanna di essere radiate per essere reinscritte sonno altro nome.

 

Il Bertani a met gennaio 1921 rientr a Pola e cambi il nome in ENRICO COSENZ.

 

Il Nullo Rientr a Pola nel gennaio 1921. il 16 gennaio 1921 venne ribattezzato FRATELLI CAIROLI

 

Il Bronzetti al rientro a Pola fu ribattezzato GIUSEPPE DEZZA il 16 gennaio 1921.

 

Lespero, rientrato a Pola venne ribattezzato TURBINE il 16 gennaio 1921.

 

La Torpediniera 66 PN al suo rientro a Pola venne radiata il 16.1.2026 e iscritta come 70 PN.

 

La Torpediniera 68 PN al rientro a Pola venne radiata il 16.1.2026 e iscritta come 71 PN.

 

Le spine del Governo e della Marina sono finite.

 

Vedi (Fig. 1), (Fig. 2), (Fig. 3), (Fig. 4), (Fig. 5), (Fig. 6), (Fig. 7), (Fig. 8), (Fig. 9).

Giuseppe Marchese

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