|
1 - Cenni Storici
1.a
- antefatto
Quando la conferenza della Pace di Versailles venne
dichiarata chiusa il 10.8.2025 il problema di Fiume e della Dalmazia
non era stato ancora definito.
Solo nel 1921 gli accordi di Rapallo
del 12.11.2025 furono ratificati e allItalia furono assegnati la
citt di Zara e un ristretto territorio circonvicino.
Il fascismo
aliment la tesi della vittoria mutilata per gli accordi di
compromesso che erano stati raggiunti. lItalia, anzi lItalia di
Mussolini, persegu pertanto una politica estera d'egemonia
nellAdriatico.
Le vicende interne della Jugoslavia mettevano a nudo
le diversit tra i gruppi etnici tra Croati e Serbi, con una netta
preminenza dei secondi. In questo quadro s'inser la politica estera
dellItalia tendente da dare appoggio sia al potente partito croato
dei contadini, sia al movimento ustasci di Ante Pavelic,
ospitato ed assistito nel nostro paese anche nelle azioni
terroristiche in Jugoslavia.(1)
Nel 1937, dopo vari anni di contrasti
diplomatici, lItalia e la Jugoslavia firmarono un patto di non
aggressione e consultazione, ma loccupazione tedesca dei Sudeti
del settembre 1938 e lAnschluss misero in crisi il sistema delle
alleanze composta dalla diplomazia italo-jugoslava.
Segu un convulso
1939, con lItalia neutrale ma solidale con la Germania di Hitler
che invadeva e occupava la Polonia.
Nei primi mesi del 1940 a seguito
di colloqui con Ante Pavelic si raggiunse lintesa: la Croazia
sarebbe divenuta uno stato indipendente posto sotto la corona
italiana, e con il movimento ustasci al governo.
Il 10 giugno 1940
lItalia divenne belligerante. Il 25 Marzo 1941, la Jugoslavia
sottoscrisse ladesione al Tripartito, ma il ventisette successivo,
un colpo di stato depose il reggente Paolo e il suo primo ministro.
Saliva al trono Pietro II, mentre il governo era affidato ad un
generale serbo. Questo mutamento di governo indussero lItalia e la
Germania ad occupare militarmente la Jugoslavia, occupazione che ebbe
inizio il 6 aprile e termin il 18 aprile 1941. LOccupazione
italiana inizia dal 19 aprile 41.
1.b
- La conclusione della guerra
Terminate le operazioni militari,
inizia la spartizione della Jugoslavia tra Italia, Germania, Ungheria,
Albania, Bulgaria.
LItalia si annesse la Nuova provincia di
Lubiana, alcuni territori circostanti Fiume, le Isole Arbe e Veglia.
In Dalmazia la provincia di Zara fu estesa e incorporati le citt di
Sebenico e Spalato, le isole di Lissa, Curzola e Meleda e la Provincia
di Cattaro.
xx
|
|
|
Figura 1 La spartizione della Jugoslavia (da Le
operazioni delle unit italiane in Jugoslavia 1941-43,
schizzo 11, pag. 152) |
Il
restante territorio Jugoslavo venne diviso tra:
a) Croazia, stato
libero e indipendente.
b) regno del Montenegro, protettorato
italiano
c)
Serbia, occupazione tedesca.
L11 Aprile 1941 venne annunciata la
costituzione del regno di Croazia, che ottenne il formale
riconoscimento di Italia e Germania il 15 dello stesso mese. Il 16
aprile venne insediato il primo governo ustasci.
Il nuovo Stato
contava 6.663.156 abitanti, in prevalenza croati, con forti minoranze
di serbi e si estendeva su una superficie di 102.724 kmq e
comprendeva: la Croazia propriamente detta; la Slavonia; la Bosnia
Erzegovina; parte della Dalmazia con le isole dellarcipelago di
Zara, escluse le isole di Lesina e Brazza; i Banati della Sava e del
Vrbas; porzioni del Banato del Litorale; della Zeta, della Drina, del
Danubio e della Drava.
Tali confini erano in gran parte
artificiosi.
Il regno di Croazia era solo nominalmente indipendente
anche perch diviso in due zone, separate da una linea di
demarcazione nelle quali lItalia a Ovest e la Germania ad Est
esercitavano una sorta di protettorato.
|
|
|
Figura 2
- Carta della Croazia, tratta da lItalia
piccola? Vol. V pag. 1862 |
LItalia
nelladottare questo confine intendeva dare respiro a Fiume nel
retroterra nonch stabilire un collegamento insulare con Zara e
Sebenico, con una punta fino a Spalato. In Dalmazia coesistevano in
contiguit tre prefetture italiane e tre zupanati croati.
2
- La rioccupazione della Croazia
Alla fine del conflitto
italo-jugoslavo la 2^ Armata presidiava la Croazia. Segu un breve
periodo di bonifica del territorio per eliminare le sacche
residue di militari sbandati.
Dal 20 Maggio 1941, a seguito degli
accordi di Roma tra lItalia e lo stato indipendente di Croazia
tutti i poteri civili sui territori assegnati allo stato
indipendente di Croazia sottoposti fino ad oggi alloccupazione
militare italiana passano alle autorit croate (2)
Nel Giugno
41 la 2^ Armata stava progressivamente ritirando le sue truppe
dalla Croazia. Il 27 Luglio scoppia una rivolta dei Serbi della Lika,
contro i quali gli ustascia croati si erano distinti per eccidi di
massa. I Serbi occuparono i centri di Gospic, Gracac, Knin tenute da
forze croate. Per evitare laggravarsi della situazione la Divisione
Sassari venne spostata da Sebenico a Knin, senza trovare resistenza da
parte dei Serbi. Per questi motivi e per prevenire altri scontri tra
le diverse etnie e religioni la 2^ Armata ricevette lordine di
occupare lintera fascia demilitarizzata. Vennero posti presidi a
Moravice, Jazenac e Carlopago nella zona del V Corpo dArmata e a
Livno e Vrlika, oltre a Gracac e Knin nella zona del VI Corpo
dArmata.
Gli eccessi degli ustascia croati erano diretti oltre alle
minoranze serbe e musulmane anche verso gli ebrei.
Per questi motivi,
strettamente politici, ma anche per motivi militari di difesa
delle linee di comunicazione, il Governo italiano chiese a quello
croato di adottare urgenti provvedimenti militari nella zona
litoranea, organizzando a difesa la fascia costiera da Fiume al
Montenegro e il 21 agosto il Poglavnik Pavelic costretto ad
accettare il potenziamento della presenza italiana in Croazia, anche
se questa presenza sancisce una notevole diminuzione della sua
sovranit.
Il primo settembre 41 la 2^ Armata prende il comando
della zona demilitarizzata della Croazia, con tutti i poteri militari
e civili. Tutte le Autorit civili e le truppe croate dislocate nella
zona passano agli ordini del Comando della 2^ Armata. (vedi
cartina)
Ma
in Croazia non vi solo il problema etnico. Esiste anche il problema
dei partigiani che si sono concentrati in Croazia nella zona di Drvar.
Il
7 settembre 41 inizia il movimento delle forze di occupazione
per occupare Drvar, eliminando le forze partigiane. Dal 22.9.41
vengono impiegate reparti delle divisioni Sassari e Bergamo, oltre il
6 regg. bersaglieri e il VII batt. CC.NN. La citt di Drvar viene
sgombrata dalle forze partigiane il 25 settembre.
Il 28 settembre 1941
il comando della 2^ Armata predispose le operazioni in vista della
occupazione del territorio croato e della linea di demarcazione con la
occupazione tedesca. Tale progetto era stato elaborato in quanto le
formazioni partigiane operanti in Serbia, sotto pressione tedesca
avrebbero potuto rifugiarsi nella Croazia non occupata dallItalia.
Con tale ordine le truppe italiane avrebbero preso contatto con i
reparti tedeschi ad Est rendendo tutta la Croazia, di influenza
italiana, zona occupata.
Il perdurare delloccupazione
italiana in Croazia non viene accettato senza contraccolpi. Con
gradualit e metodicamente la Croazia si sposta dalla sfera di
influenza italiana a quella tedesca. Probabilmente la Germania
assicura al nuovo Stato maggiori garanzie di autonomia in politica
interna (soppressione delle minoranze etniche) mentre in politica
estera diviene sempre pi pregnante la presenza tedesca nella
regione.
Nel Giugno 1942 il governo croato chiede a quello italiano di
ridurre le truppe di occupazione e di rimettere nelle mani delle
autorit croate i poteri civili.
La richiesta era motivata dal fatto
che le autorit croate si ritenevano sicure di fronteggiare sia
lopposizione interna sia le formazioni partigiane operanti sul
territorio.
In realt i croati non riuscirono ad assumere il
controllo del territorio del loro regno per vari motivi:
a) gli
eccessi a cui si abbandonarono rispetto alle minoranze, serbe o
musulmane;
b) la presenza nel loro territorio di consistenti
formazioni partigiane;
c) la presenza di formazioni irregolari
cetniche, armate dagli italiani, che spesso impegnavano e infliggevano
dure perdite, alle formazioni ustasci, oltre che alla popolazione
civile di ceppo etnico diverso.
d) la presenza di formazioni
volontarie (M.V.A.C.) composte da militari di etnie diverse (croate,
cattoliche e musulmane), costituite per fare da contrappeso alle
cetniche, ma anche queste considerate insicure sia dai croati
che dagli italiani.
Da questo punto di vista la presenza militare
italiana serv spesso a scongiurare eccidi nella popolazione civile
pi che a contrastare le formazioni partigiane.
Tanto forte era
lodio tra le diverse etnie che le formazioni serbe avevano pi
fiducia nelloccupante italiano che nel Governo croato. Il 27 luglio
1941 una rivolta scoppi nella Lika contro le forze croate ivi
dislocate. I serbi occuparono la citt di Gospic ed altre localit
minori e minacciavano Gracac. Larrivo di truppe italiane pose fine
alla rivolta.(3)
Per far comprendere le tensioni esistenti in Croazia si
riporta il testo del minaccioso proclama del generale Laxa,
plenipotenziario del Poglavnik, il 18 settembre 1941, indirizzato alle
minoranze serba e musulmana e riportata dal citato volume di Salvatore
Loi.
|
|
|
Figura 3 proclama alla popolazione del tenente
generale Laxa, da Sarajevo 18.9.41 (pagina 401 S. Loi) |
2.a
- Le truppe impiegate
La disposizione delle truppe
occupanti, al maggio 41, era la seguente:
2^
Armata (sede a Sussak) Presidia la Slovenia italiana, la
Dalmazia e la Croazia.
V Corpo dArmata (sede a Cirquenizza) presidia la Croazia e i
centri di Cirquenizza, Delnice, Segna, Cabar, Vrbovsko, Otocac, Gospic
e isole del litorale. Ha alle dipendenze:
Divisione
Re (sede a Delnice)
Divisione
Lombardia (sede a Segna)
VI
Corpo dArmata (sede a Spalato) presidia la Dalmazia e la
Croazia fino al confine della demarcazione tedesca e i centri di
Spalato, Sebenico, Knin, Gracac, Livni (questi ultimi tre in Croazia).
Ha alle sue dipendenze:
Divisione
Sassari (sede a Sebenico)
Divisione
Bergamo (sede a Spalato)
Corpo
dArmata Celere (sede a Karlovac) presidia la Croazia
occidentale e i centri di Karlovac, Plitvicka Jereza, Bihac. Ha alle
sue dipendenze:
1^ Divisione
celere (sede a Karlovac)
2^
Divisione celere (sede a Plitvicka Jereza
3^
Divisione celere (sede a Bihac)
Nel luglio 41 il C.A. viene trasferito. Solo la
divisione 1^ Celere resta a Karlovac alle dirette dipendenze della 2^
Armata.(4)
|
|
|
Figura 4
- dislocazione delle unit italiane al
maggio 1941. |
Il
31.10.41 il territorio di giurisdizione della 2^ Armata venne cos
ripartito:*1^ zona - terre annesse (Dalmazia e Litorale Sloveno)*2^
zona - fascia demilitarizzata;*3^ zona - area del margine Est della
fascia demilitarizzata fino alla demarcazione con il settore di
influenza germanica*Dal Maggio 42 il comando assume la
denominazione di Comando Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia, e dal
Maggio 43 riprende il primitivo nome.*Allinizio del 1942 le truppe italiane di
occupazione erano cos dislocate: (5)
(6)
|
2^ Armata (poi Comando Superiore FF.AA.
Slovenia-Dalmazia)
|
Sede
a Sussak.
|
|
1^
Divisione Eugenio di Savoia
|
Karlovac
|
|
XI Corpo dArmata (sede a Lubiana)
|
Presidia
la Slovenia
|
|
-Divisione
Macerata (poi trasferita al V C.A.)
|
|
|
-Divisione
Isonzo
|
|
|
-Divisione
Cacciatori delle Alpi (prima in Montenegro)
|
|
|
-Divisione
Granatieri di Sardegna
|
|
|
V Corpo dArmata (sede a Cirquenizza)
|
presidia
la Croazia
|
|
-Divisione
Lombardia (gi al VI C.A. e poi al XI C.A.)
|
|
|
-Divisione
Re
|
|
|
-XIV
Brigata costiera
|
|
|
XVIII Corpo dArmata (prende il posto
del VI C.A.) (sede a Spalato poi a Zara dal 3.9.43)
|
Presidia
la Dalmazia, la Croazia, (la Lika e la Bosnia)
|
|
-Divisione
Bergamo
|
|
|
-Divisione
Perugia
|
|
|
-Divisione
Zara
|
|
|
-XVII
Brigata Costiera
|
|
|
VI Corpo dArmata (sede a Ragusa)
|
Presidia
la Dalmazia merid. e la Croazia (Erzegovina)
|
|
-Divisione
Marche
|
|
|
-Divisione
Sassari
|
|
|
-Divisione
Messina
|
|
|
-Divisione
Murge
|
|
|
-XXVIII
Brigata Costiera
|
|
2.b
Le principali operazioni militari
Tra il 1941 e il 1943 le
truppe italiane vennero impegnate in tre grosse operazioni
antipartigiane, tutte e tre col concorso, o assieme, a truppe tedesche
e croate.
La prima operazione antipartigiana venne effettuata dal 7
settembre 1941 e aveva come scopo lo sgombero del territorio e
loccupazione di Drvar. Vi concorsero quasi interamente le Divisioni
Sassari e Bergamo, il 6 regg. bersaglieri e il VII
battaglione CC.NN. Le forze tedesco-croate avevano compiti di
copertura. Lobiettivo venne raggiunto il 25 settembre.
Intanto i
tedeschi avevano iniziato operazioni militari contro i partigiani in
Serbia. Per impedire a questi lo sconfinamento in Croazia venne
iniziato un movimento di forze verso il limite di demarcazione tra la
zona controllata dallItalia e quella controllata dai tedeschi. Vi
parteciparono il V e il VI Corpo dArmata con lappoggio del XIV
Corpo dArmata in Montenegro.
Il V C.A. con le Divisioni Re e
Lombardia e la 1^ e 2^ Divisioni celeri si mossero verso il settore
Nord-Est con direttrici Karlovac-Topusko; Slunj-Vrnograc; Bihac-Otoki.
Il
VI C.A. con le Divisioni Sassari, Marche, Bergamo e Cacciatori delle
Alpi nel settore Sud-Est con direttrice la rotabile Donji Lapac-Kunen
Vakuff-Bos Petrovak-Velagici-Sanski Most.
Loperazione inizi il
9.10.41 e si protrasse, per alcune unit, fino al 9 Novembre 41.
Il
XIV C.A. (Montenegro) si assunse il compito del controllo del settore
di Foca. La Divisione Pusteria si spinse nella Valle Drina con presidi
a Foca e Goradze. Faceva parte della Divisione il 1 Gruppo alpini
Valle.
La seconda operazione antipartigiana, denominata Trio
inizi il 20 aprile per terminare il 15 giugno 42. Vi presero
parte le Divisioni Taurinense, Cacciatori delle Alpi, Pusteria,
I Gruppo alpini Valle. Le forze tedesche erano costituite dalla
Divisione 718^ e un reggimento della 737^. Le forze croate disponevano
di 10 battaglioni di Dobromani (soldati regolari) e ustasci.
Le
operazioni si svolsero nellalta valle della Drina ed avevano come
obiettivo leliminazione dei partigiani operanti nella zona. Si
conclusero con un parziale successo e la rioccupazione di Foca.
La
terza operazione antipartigiana venne chiamata Weiss e si svolse
dal 15 febbraio a tutto aprile 43. Per gli jugoslavi si trattava
della 4^ offensiva nemica. Vi presero parte le divisioni
Lombardia, Re, Sassari, che era in partenza per lItalia con alcuni
reparti gi imbarcati. I tedeschi operarono con la 7^ Divisione SS,
la 717^ e la 718^ Divisione e aliquote della 714^ + un reggimento
della 187^ Divisione. Le forze croate ammontavano a 2 brigate.
Lobiettivo
era quello di rastrellare lintera area compresa tra la ferrovia
Karlovac-Ogulin-Knin e la rotabile Bos Novi-Sanski Most-Kljuk e
snidare e distruggere radicalmente le forze partigiane che vi
operavano. Le forze partigiani ammontavano a 2 corpi darmata (I
bosniano e I croato) con una forza di 19 brigate.
I partigiani
riuscirono a forzare laccerchiamento e dopo una epica marcia su
sentieri di montagna a portata di tiro delle artiglierie, tra il Monte
Prenj e la Naretva, si diressero verso la Drina.
3 - Gli uffici postali
militari
Nel presente articolo si tenter
di dare una pi selettiva localizzazione della corrispondenza
proveniente dalla Croazia distinta per:
a) zona A (territorio croato
dinfluenza tedesca) con le citt di Zagabria, Sarajevo, Trnovo e
la confinante Serbia;
b) zona B territorio croato (dal confine zona
tedesca alla linea demilitarizzata);
c) zona C territorio croato
(dalla linea demilitarizzata al confine dalmato)
Cos come per gli
altri scacchieri la corretta individuazione della provenienza della
corrispondenza si pu cos riassumere:
I) Ufficio Postale e Reparti
documentalmente stanziati in analoga posizione: tutta la
corrispondenza individuata proveniente dal settore;
II) Ufficio
Postale nelle retrovie; Reparti in zone avanzate: tutta la
corrispondenza individuata proveniente dal settore;
III) Ufficio
Postale e Reparti nelle retrovie; parte dei reparti in zone avanzate:
la provenienza dal settore deve essere dimostrata (localit in
chiaro, reparto individuato in una data zona; altre indicazioni di
provenienza).
Nel presente articolo non si danno valutazioni
commerciali, ma indubbio che la corrispondenza proveniente dalla
zona c) sia pi comune di quella proveniente dalla zona b), mentre
quella proveniente dalla zona a) veramente rara perch adoperata
solo in occasioni di operazioni congiunte antipartigiane in Croazia e
Serbia.
4 - LOrganizzazione
postale
Il concentramento postale che sovrintendeva ai
collegamenti da e per la Croazia era il concentramento posta militare
di Bologna che provvedeva poi a smistare la posta tramite Trieste e
Fiume per i collegamenti terrestri e via mare, e a Ancona per i
collegamenti via aerea.
Da Fiume in poi era lIntendenza della 2^
Armata che provvedeva al trasporto della posta. Quella via ferrovia
veniva trasportata sulle tradotte militari e a questo proposito era
stato istituito un servizio di messaggeria Fiume-Spalato e viceversa.
Lintendenza
della 2^ Armata si occupava anche del trasporto della posta per i
reparti dislocati in Montenegro, pervenuta via di terra; si occupava
inoltre del trasporto della posta per i nostri presidi minori in
Serbia e Bulgaria, nonch della Croazia.
4.a
- i collegamenti
4.a.1
- I collegamenti stradali
I
collegamenti a breve raggio, entro la Croazia e tra la Dalmazia e la
Croazia, per la posta tra le divisioni viene effettuata con i camion
per via stradale.
Anche i collegamenti con il XIV C.A. in Montenegro e
la 9^ Armata in Albania vengono effettuati sfruttando la rete viaria
stradale.
4.a.2 - I
collegamenti ferroviari.
La
precariet dei collegamenti marittimi tra la costa Dalmata e
lItalia imponeva alle truppe di occupazione della Dalmazia, della
Croazia e del Montenegro un collegamento capace di assicurare
rifornimenti di mezzi, personale e della posta, a meno di non affidare
tutto lonere dei trasporti al collegamento aereo, cosa non
fattibile anche per la sola posta.
Lunico mezzo capace di
assicurare ci era la ferrovia. La linea ferroviaria di preminente
interesse logistico la linea Fiume-Spalato di km. 320, tortuosa e
con notevoli dislivelli, soggetta a periodiche interruzioni per neve e
per i continui atti di sabotaggio dei partigiani. La linea si snoda
tra Fiume, Moravice, Ogulin, Vhrkovice, Gospic, Gracac, Knin e
Spalato, in territorio Croato della zona demilitarizzata.
La
manutenzione della linea viene affidata al Genio Ferrovieri italiano.
4.a.3
- i collegamenti marittimi.
Prima
dello scoppio della guerra la Dalmazia era collegata allItalia, via
mare, per mezzo della linea di navigazione Ancona-Zara della societ
Adriatica con cadenza giornaliera, e quindi idonea al trasporto della
posta.
Nelladriatico operavano due compagnie di navigazione: una
italiana, la Adriatica e laltra jugoslava, la Jadranska.
LAdriatica si occupava dei collegamenti tra lItalia e la
Dalmazia, la Jadranska tra i porti dalmati e lAlbania
Durante il
conflitto rimasero attive le seguenti linee:
Adriatica:
Linea
41: Venezia, Trieste, Zara, Gravosa. Prima bisettimanale e poi
settimanale;
linea 42: Venezia,
Dalmazia, Albania, Bari. Settimanale;
Jadranska:
(compagnia nazionalizzata)
linea 9:Sussak, Sebenico, Spalato, Dubrovnik, Cattaro, Dulcigno,
Durazzo;
linea 49: Spalato, Trau;
linea
41:Spalato, Vrboska;
linea 44: Spalato, Vrboska, Vis, Velaluka;
linea 18:
Sussak, Malinska, Aleksandrovo;
linea 19: Sussak, Baska;
linea 51: Spalato,
Makarska, Metkovic.
Per i collegamenti vennero impiegati le
navi:
Adriatica:
Dalmatia L., Duino, Stampalia, Diana, Merano, Abbazia, Campidoglio.
Jadranska:
Sebenico, Carlo Margottini, Lissa, Cherso, Eneo, Enrico Baroni,
Corf, Ragusa, Spalato, Cost. Borsini (in gestione alla Fiumana). (7)
Alcuni
collegamenti navali vennero in seguito modificati poich nel 1942 la
posta veniva trasportata per via navale settimanalmente da Trieste a
Spalato. (8)
4.a.4 - i
collegamenti aerei.
Il
collegamento aereo tra Ancona e Zara, giornaliero, il solo mezzo
per far giungere con rapidit la posta alle nostre truppe dislocate
in Dalmazia.
Tuttavia il servizio pare abbia subito diverse
interruzioni dato che si ha notizia di posta avviata a Ragusa,
Sebenico e Zara per il tramite del collegamento aereo Brindisi-Tirana.
Il
servizio aereo Ancona-Zara venne poi ripristinato con voli per 5
giorni la settimana dal settembre 42.
Dal 6 Giugno 42 il collegamento
venne esteso alle truppe del VI e XVIII C.A. operanti in Croazia. (9)
Dall1
Agosto 42, a causa delleccessivo traffico postale, viene
trasportata solo corrispondenza privata affrancata con la soprattassa
aerea e quella urgente di servizio.
Nel Marzo 42 inizia un
collegamento aereo locale (trisettimanale) tra Cattaro e Ragusa. A
questo scopo viene attivato a Cattaro prima una sezione staccata
dellUfficio P.M.39 del VI C.A. e poi la Sezione C della P.M.10
della 2^ Armata. La corrispondenza pervenuta a Ragusa veniva poi
smistata alle divisioni dipendenti per via terrestre.
Attraverso
Cattaro era possibile un avviamento aereo/auto tramite Brindisi-Tirana
(servizio aereo giornaliero); Tirana-Scutari-Antivari-Cattaro (a mezzo
di camion militari) e Cattaro-Ragusa (servizio aereo locale
trisettimanale), ma si ritiene che solo saltuariamente si sia
adoperato tale mezzo.
Nellinverno 1941-42 e nel maggio 42 vennero
effettuati dei lanci di rifornimenti e di posta con velivoli SM 81, SM
82 e Caproni Ca.111 verso nostri presidi in Croazia rimasti isolati o
impegnati in operazioni antipartigiane. Impossibile distinguere tale
posta da quella normale. (10)
Riassumendo i collegamenti tra
lItalia e le truppe di occupazione in Croazia erano i seguenti:
Via
terra (ferrovia): Bologna, Fiume, Spalato; Bologna, Fiume,
Lubiana. Servizio giornaliero per la posta ordinaria;
Via
mare: Linea 41; Venezia, Trieste, Zara, Gravosa. Prima
bisettimanale e poi settimanale; in seguito Venezia-Trieste-Spalato
settimanale per la posta ordinaria;
Via
mare: da segnalare un servizio tra Sussak e Spalato con cadenza
irregolare con le navi della compagnia di navigazione Jadranska.
Via
aerea: linea Ancona-Zara, giornaliero (meno la Domenica) per la
posta aerea; linea Ancona-Spalato, trisettimanale per la posta aerea.
I
collegamenti con il Montenegro, lAlbania, la Bulgaria e la Serbia
sotto occupazione tedesca venivano compiuti tramite:
Zara-Niksic
Podgorica-Cettigne;*Ragusa-Cattaro-Antivari-Scutari-Podgorica-Cettigne
(via aerea e via terrestre)
Collegamenti
con la Serbia: A Belgrado era funzionante prima un nucleo staccato
della P.M.10 e poi lUfficio Posta Militare 700. Il collegamento
avveniva tramite ferrovia da Fiume a Karlovac e Belgrado.
Collegamento
col Montenegro. Il collegamenti con la Divisione Taurinense
avvengono per ferrovia Fiume-Karlovac-Belgrado e poi via stradale da
Belgrado a Visegrad fino a Priboj
5
- i francobolli
Dato lo status particolare delle truppe operanti
in Croazia, la 2^ Armata non si occup della posta civile che era di
pertinenza del Governo croato.
La corrispondenza trasportata con la
posta civile, sia di militari che di civili italiani, veniva
affrancata con francobolli del governo locale in corso con le
specifiche tariffe.
Gli uffici di posta militare adoperarono i normali
francobolli di dotazione (imperiale, altri valori, interi postali del
regno) con le tariffe emanate per la posta militare (analoga alla
posta civile in partenza dallItalia).
Luso di francobolli del
regno Croato veniva tollerato, ma era abusivo e contravveniva anche
alle disposizioni emanate per impedire lindividuazione della
missiva nel caso di cattura da parte delle forze avversarie.
Nel
maggio 1943 vennero distribuiti in Croazia i francobolli
dellimperiale soprastampati PM.
Luso di questi francobolli
normale salvo i valori della 2^ emissione che sono rarissimi usati in
territorio croato.
6
- le censure postali
Le uniche censure che si possono riscontrare
su corrispondenze provenienti dalla Croazia sono quelle delle Grandi
Unit, effettuate in partenza o in arrivo.
7 - le localizzazioni degli
uffici postali militari.
In un articolo settoriale come questo non
poteva mancare una specifica localizzazione degli uffici postali
militari nel territorio croato. La localizzazione si avvale degli
elenchi depositati presso lo S.M.E. - Ufficio Storico, 3^ sezione e
del volume di B. Cadioli e A. Cecchi riportato in bibliografia.
POSTA
MILITARE 10 SEZ. STACCATA A (2^ ARMATA)
17.05.41 - 25.05.41
Karlovac
POSTA MILITARE 10 SEZ.
STACCATA B (2^ ARMATA)
25.05.41 - 10.09.41 Karlovac
12.05.42
- 27.06.42 Sarajevo
Note. La 2^ Armata aveva giurisdizione sulla
Slovenia, la Dalmazia e la Croazia. Dall8.5.42 al 15.5.43 assume la
denominazione di Comando Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia, senza
tuttavia modificare la sua giurisdizione. Ha sede del Comando a Sussak.
E
possibile riscontrare provenienze dalla Croazia annullate con la P.M.10.
In questo caso le corrispondenze devono essere comprovate da
specifiche indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 18 (1^ DIVISIONE CELERE EUGENIO DI SAVOIA)
19.04.41
- 22.04.41 Dresnik Grad, Plitvicka Jezera
06.05.41 - 26.11.42
Karlovac
Note. Fino al 24.4.41 in zona Segna e Gospic. Allinizio
del 42 dislocata nella zona di Karlovac. Nellottobre si
trasferisce in territorio dalmato ma con vari reparti dislocati in
Croazia in ricognizioni antipartigiane.
In questo caso le
corrispondenze dalla Croazia devono essere comprovate da specifiche
indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 32 (DIVISIONE MARCHE)
23.04.41 - 22.01.42
Ragusa
22.01.42
- 22.04.42 Trebinje
23.04.42 - 22.03.43
Ragusa
22.03.43 - 03.06.43
Mostar
04.06.43 - 08.09.43
Ragusa
Note. Dal 20.4.41 nella zona di
Ragusa e con presidi in Croazia (Trebinje, Bileca, Mostar).
Dal Luglio
41 partecipa alle operazioni antipartigiane, inquadrata nel VI Corpo
dArmata, tra Han e Dragalj (zona del confine croato-montenegrino).
Nel
42 e 43 in Croazia con compiti di presidio e operazioni
antipartigiane.
POSTA MILITARE
33 (DIVISIONE CELERE E.F.T.F.)
19.04.41 - 13.07.41 Plitvice,
Korenica, Plitvicka Jezera, Gomirje
03.10.41
- 14.11.41 Vrhovine, Bihac
Note. La Divisione il 16.4.41
raggiunge Ogulin e il 21.4 Korenica rimanendo a presidio della zona
fino al Luglio 41.
Nei primi giorni di ottobre rientra in Croazia
nella zona di Ogulin, Ripac-Slunj fino al Novembre 41.
POSTA
MILITARE 39 (VI CORPO DARMATA)
19.04.41 - 28.04.41 Cabar
03.03.42
- 08.09.43 Ragusa
SEZIONE
STACCATA
18.02.42 - 03.05.42
Ragusa
Note.
Dal 19.4.41 presidia la zona di Spalato, poi trasferito a Ragusa con
giurisdizione nellentroterra croato fino alla linea Treligne,
Trelimicca, Vrgorac.
POSTA
MILITARE 40 (DIVISIONE CELERE P.A.D.A.)
SEZIONE
STACCATA
29.06.41
- 05.07.41 Vrhovine
Note. Alla fine del conflitto italo-jugoslavo la
Divisione sosta in territorio croato per poi attestarsi a Spalato fino
al 31 maggio 41.
Oltre le date indicate le corrispondenze dalla
Croazia devono essere comprovate da specifiche indicazioni di
provenienza.
POSTA MILITARE 41
(V CORPO DARMATA)
19.04.41 - 08.09.43 Cirquenizza
Note. Il C.A.
presidia la Croazia. La sede del comando viene fissata prima a
Cirquenizza e poi, dal 9.10.41 a Otocac.
POSTA
MILITARE 47 (DIVISIONE LOMBARDIA)
19.04.41 - 07.05.41 Novi Vinodol
08.05.41
- 21.11.42 Delnice
01.12.42 - 08.09.43 Karlovac
SEZIONE
A
22.11.42 - 05.04.43 Delnice
SEZIONE
B
20.11.42 - 20.03.43 Ogulin
POSTA
MILITARE 53 (DIVISIONE RAVENNA)
19.04.41 - 03.05.41 Loski
Note:
Dopo il conflitto impiegata in operazioni di rastrellamento in
Slovenia e Croazia (raggiunge il Fiume Mirna).
Le corrispondenze dalla
Croazia devono essere comprovate da specifiche indicazioni di
provenienza.
POSTA MILITARE 71
(XVII CORPO DARMATA)
21.04.41 - 25.04.41
Ragusa
29.04.41 -
09.06.41 Ragusa
Note. Il XVII C.A. raggiunge Ragusa alla fine del
conflitto. Fino alla prima decade di Giugno 41 rimane in Croazia per
operazioni di rastrellamento.
POSTA
MILITARE 73 (DIVISIONE BERGAMO)
19.04.41 - 26.04.41 Zuta Lokva,
Vrhovine
18.09.41 - 18.07.42 Senj
SEZIONE
STACCATA A
17.01.43 - 20.03.43 Knin
Note. Alla fine del
conflitto nella zona di Buccari. Resta in territorio croato nella zona
di Spalato con le unit dislocate a Macarsca, Livno, Signo, Imotski e
nellisola di Brazza. Partecipa a operazioni antipartigiane.
Oltre
le date indicate le corrispondenze dalla Croazia devono essere
comprovate da specifiche indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 78 (CORPO DARMATA CELERE)
19.04.41 - 14.07.41 Bihac,
Otocac, Karlovac, Ogulin
Note. Dal 19.4.41 unit del C.A. sono
dislocate in Croazia, a Bacce, Karlovac, Recica, Dugaresa, Ogulin. Dal
15 luglio 41 rientra in territorio nazionale.
POSTA
MILITARE 81 (DIVISIONE GRANATIERI DI SARDEGNA)
12.09.42 - 30.09.42
Ogulin
08.10.42 - 01.11.42 Senj
02.11.42 - 17.11.42 Otocac
SEZIONE
STACCATA A
09.09.42 - 08.10.42 Ogulin
Interrompe lattivit
dal 13 al 30.9.42 in quanto nella stessa localit funziona
lUfficio principale.
NUCLEO
STACCATO
09.10.42 - 02.11.42 Otocac
POSTA
MILITARE 84 (DIVISIONE ASSIETTA)
27.04.41 - 03.05.41 Delnice
Note.
La divisione partecipa, in questo periodo, ad operazioni di
rastrellamento.
POSTA MILITARE
86 (DIVISIONE SASSARI)
19.04.41 - 03.05.41 Brod na Kupi, Delnice,
Knin
20.08.41 - 24.04.43 Knin, Gracac.
SEZIONE
STACCATA
21.12.41 -
31.01.42 Drvar
18.01.43 - 27.02.43 Gracac
Note. La Divisione viene
impegnata in operazioni di rastrellamento e antipartigiane a Sebenico,
Knin, Brod, Gracac, Petrovac e Drvar.
Oltre le date indicate le
corrispondenze dalla Croazia devono essere comprovate da specifiche
indicazioni di provenienza.
Secondo il volume Le operazioni delle
unit italiane in Jugoslavia, edito dallo S.M.E. la maggior parte
della divisione non riusc a imbarcarsi per il Lazio. Si potrebbero
trovare corrispondenze con lindicazione manoscritta P.M.86 spedita
dalla Croazia dopo lAprile 43.
POSTA
MILITARE 91 (DIVISIONE MESSINA)
08.08.42 - 08.09.43 Metkovic
Note.
La Divisione viene schierata in Croazia, nella zona della foce della
Narenta e poi a Metkovic fino all8.9.43.
Oltre le date indicate le
corrispondenze dalla Croazia devono essere comprovate da specifiche
indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 93 (DIVISIONE RE)
13.05.41
- 29.09.41 Senj
30.09.41 - 17.11.42 Gospic
18.11.42 - 30.03.43 Otocac
04.04.43
- 17.04.43 Delnice
SEZIONE
STACCATA A
20.11.41 - 14.06.42 Bihac
SEZIONE
STACCATA B
20.04.43 - 30.06.43 Senj
SEZIONI
STACCATE
12.09.42 - 19.09.42 Senj
23.09.42
- 16.10.42 Senj
20.09.42 - 25.10.42 Otocac
28.10.42 - 25.11.42 Perusic
18.11.42
- 18.03.43 Gospic
Note. Dal Maggio 41 la Divisione viene
trasferita in Croazia, dove presidia la zona di Gospic, Otocac, Bihac.
Partecipa ad operazioni antipartigiane da gennaio allaprile 43.
POSTA
MILITARE 100 (DIVISIONE CACCIATORI DELLE ALPI)
09.09.41 - 15.09.41
Ragusa
06.12.41 - 20.01.42
Mostar
21.01.42 - 21.04.42
Ragusa
22.04.42
- 30.05.42 Nevesinje
01.06.42 - 12.06.42 Metkovic
SEZIONE
STACCATA A
21.01.42 - 07.02.42 Metkovic
SEZIONI
STACCATE
22.02.42 - 31.05.42
Mostar
13.06.42 - 26.06.42 Metkovic
07.07.42
- 11.07.42 Sticna
Note. Nel settembre 41 trasferita in Croazia e
per tutto il 42 impiegata nella zona Ragusa-Gacko in operazioni
antipartigiane. In seguito trasferita in Slovenia.
POSTA
MILITARE 118 (XVIII CORPO DARMATA
Il Comando del Corpo
dArmata si trasferisce a Spalato il 3.2.42. Ha alle dipendenze unit
dislocate in Dalmazia e in Croazia.
Le corrispondenze dalla Croazia
devono essere comprovate da specifiche indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 133 (DIVISIONE LITTORIO)
19.04.41
- 02.05.41 Mostar, Knin
Note. Al 19.4.41 dislocata a Mostar.
l1.5.41 inizia il rimpatrio.
POSTA
MILITARE 141 (DIVISIONE ZARA)
SEZIONE STACCATA
A
20.04.43 -
08.09.43 Knin
Note. Serve alcuni reparti della Divisione distaccati a
Knin
POSTA MILITARE 151
(DIVISIONE PERUGIA)
Note. La Divisione viene dislocata in Dalmazia
dal Dicembre 41 con presidi a Spalato e in Croazia fino ai passi
montani di confine con la Bosnia. In seguito (Luglio 42) trasferita in
Montenegro.
Le corrispondenze dalla Croazia devono essere comprovate
da specifiche indicazioni di provenienza.
POSTA
MILITARE 152 (DIVISIONE TORINO)
La Divisione alla fine del
conflitto resta in Croazia fino al 5 Giugno 41
19.04.41 - 29.04.41
Metkovic
30.04.41 - 23.05.41
Mostar
24.05.41 - 05.06.41 Omis
POSTA
MILITARE 153 (DIVISIONE MACERATA)
08.05.43 - 08.09.43 Delnice
SEZIONE
A
18.05.43 - 08.09.43 Ogulin
Note. Nella prima decade di Maggio
43 in Croazia nella zona Delnice-Ogulin, ove termina l8.9.43.
POSTA
MILITARE 154 (DIVISIONE MURGE)
08.04.42 - 23.03.43
Mostar
24.03.43
- 04.06.43 Gruz (presso Ragusa)
16.08.43 - 08.09.43 Senj
Note.
NellAprile 42 raggiunge Ragusa e quindi si stabilisce nella zona
montuosa vicino Mostar. Partecipa ad operazioni antipartigiane dal
gennaio allaprile 43 e nel luglio 43. L8.9.43 era in fase
di trasferimento tra Segna e Buccari.
POSTA
MILITARE 200 (DIVISIONE ALPINA TAURINENSE)
21.01.42 - 23.04.42
Mostar
24.04.42 - 16.06.42
Sarajevo
17.06.42 - 26.07.42
Mostar
27.07.42
- 03.08.42 Ragusa
NUCLEO
STACCATO
10.08.42 - 01.10.42 Visegrad
SEZIONE
STACCATA B
01.10.42 - 01.04.43 Visegrad
Note. Dal gennaio al
luglio 42 passa alle dipendenze della 2^ Armata e impiegata in
operazioni antipartigiane. Viene concentrata a Sarajevo a fine aprile
42 spostandosi poi verso Foca.
POSTA
MILITARE 700 (COMANDO 29^ BASE SECONDARIA)
28.02.42 - 08.09.43
Belgrado
NOTA: A Belgrado funziona un nucleo staccato della PM 10
Coordinate geografiche delle localit croate (Atlante edizione Gulliver)
|
17.05.41
25.05.41 Karlovac
|
36
45.29-15.34
|
|
25.05.41
10.09.41 Karlovac
|
|
|
12.05.42
27.06.42 Sarajevo
|
38
43.52-18.25
|
|
04.02.42
14.03.42 Skoplje
|
|
|
11.01.43
08.09.43 Skoplje
|
|
|
19.04.41
22.04.41 Dresnik Grad, Plitvicka Jezera
|
36
44.53-15.38
|
|
06.05.41
26.11.42 Karlovac
|
|
|
22.01.42
22.04.42 Trebinje
|
38
42.43-18.20
|
|
23.03.43
03.06.43 Mostar
|
36
43.20-17.49
|
|
19.04.41
13.07.41 Plitvice, Korenica, Plitvicka Jezera, Gomirje
|
?
|
|
03.10.41
14.11.41 Vrhovine, Bihac
|
Bihac
36 44.49-15.52
|
|
19.04.41
28.04.41 Cabar
|
?
|
|
03.03.42
08.09.43 Ragusa
|
38
42.38-18.07
|
|
29.06.41
05.07.41 Vrhovine
|
?
|
|
19.04.41
08.09.43 Cirquenizza
|
?
|
|
19.04.41
07.05.41 Novi Vinodolski
|
36
45.08-14.48
|
|
08.05.41
21.11.42 Delnice
|
36
45.24-14.48
|
|
01.12.42
08.09.43 Karlovac
|
|
|
22.11.42
05.04.43 Delnice
|
|
|
20.11.42
20.03.43 Ogulin
|
36
45.16-15.14
|
|
21.04.41
25.04.41 Ragusa
|
|
|
29.04.41
09.06.41 Ragusa
|
|
|
19.04.41
26.04.41 Zuta Lokva
|
|
|
18.09.41
18.07.42 Senj
|
36
44.59-14.54
|
|
17.01.43
20.03.43 Knin
|
36
44.02 16.12
|
|
19.04.41
14.07.41 Otocac,
|
36
44.52-15.14
|
|
27.04.41
03.05.41 Delnice
|
|
|
19.04.41
03.05.41 Brod (na Kupi)
|
38
41.31-21.12
|
|
20.08.41
24.04.43 Gracac.
|
36
44.18-15.51
|
|
21.12.41
31.01.42 Drvar
|
36
44.22-16.24
|
|
18.01.43
27.02.43 Gracac
|
|
|
08.08.42
08.09.43 Metkovic
|
36
43.03-17.39
|
|
13.05.41
29.09.41 Senj
|
|
|
30.09.41
17.11.42 Gospic
|
36
44.33-15.23
|
|
18.11.42
30.03.43 Otocac
|
|
|
04.04.43
17.04.43 Delnice
|
|
|
20.11.41
14.06.42 Bihac
|
|
|
20.04.43
30.06.43 Senj
|
|
|
12.09.42
19.09.42 Senj
|
|
|
23.09.42
16.10.42 Senj
|
|
|
20.09.42
25.10.42 Otocac
|
|
|
28.10.42
25.11.42 Perusic
|
36
44.39-15.23
|
|
18.11.42
18.03.43 Gospic
|
|
|
08.08.41
08.09.41 Niksic
|
|
|
09.09.41
15.09.41 Ragusa
|
|
|
06.12.41
20.01.42 Mostar
|
|
|
21.01.42
21.04.42 Ragusa
|
|
|
22.04.42
30.05.42 Nevesinje
|
38
43.15-18.07
|
|
01.06.42
12.06.42 Metkovic
|
|
|
21.01.42
07.02.42 Metkovic
|
|
|
22.02.42
31.05.42 Mostar
|
|
|
13.06.42
26.06.42 Metkovic
|
|
|
07.07.42
11.07.42 Sticna
|
?
|
|
19.04.41
02.05.41 Mostar, Knin
|
|
|
20.04.43
08.09.43 Knin
|
|
|
08.05.43
08.09.43 Delnice
|
|
|
18.05.43
08.09.43 Ogulin
|
|
|
08.04.42
23.03.43 Mostar
|
|
|
24.03.43
04.06.43 Gruz (presso Ragusa)
|
|
|
16.08.43
08.09.43 Senj
|
|
|
21.01.42
23.04.42 Mostar
|
|
|
24.04.42
16.06.42 Sarajevo
|
|
|
17.06.42
26.07.42 Mostar
|
|
|
27.07.42
03.08.42 Ragusa
|
|
|
10.08.42
01.10.42 Visegrad
|
38
43.47-19.17
|
|
01.10.42
01.04.43 Visegrad
|
|
|
28.02.42
08.09.43 Belgrado
|
|
|
Carlopago
(Karlobac)
|
36
44.32-15.05
|
NOTE:
(1)
Nel luglio del 1932 un commando
ustasci proveniente dallItalia sbarc in Dalmazia e raggiunse
Velebit compiendo atti di sabotaggio nella zona e a Zagabria. I
giornali europei parlarono di insurrezione della Lika (regione
compresa tra la Dalmazia e la Bosnia). Il Governo jugoslavo fece
percenire una dura protesta a Roma mentre dimostrazioni popolari di
protesta si tenevano in varie citt jugoslave. In Italia, di contro,
gli studenti scendevano in piazza contro la Jugoslavia. In Salvatore
Loi, Le operazioni delle unit italiane in Jugoslavia 1941-43,pagg.
15 e seguenti, S.M.E. Ufficio Storico, Roma 1978.
(2)
Telegramma del 19 maggio 1941
diretto al Comando della 2^ Armata (in S. Loi, pag. 295)
(3)
Salvatore Loi, le operazioni
delle unit italiane in Jugoslavia, pag. 164 e seguenti.
(4)
S.Loi pagg. 110/111
(5)
S.Loi, pag. 194.
(6)
Lo status ufficiale di queste
truppe era quello di Truppe stazionanti in territorio di stato
amico ed alleato telegramma del 19 maggio 1941 a firma di
Mussolini, riportato nel volume di S. Loi gi citato a pag. 295.
(7)
F .Ogliari, L.Radogna,
A.Rastelli, A.Zenoni, Trasporti marittimi di linea. Vol. V La Marina
mercantile italiana dal 1932 al 1945, pagg.1546-48 e 1675/78.
(8)
B.Cadioli - A. Cecchi, La Posta
Militare Italiana nella seconda guerra mondiale, pag.855.
(9)
B.Cadioli - A. Cecchi, La Posta
Militare Italiana nella seconda guerra mondiale, pag.295.
(10)
E. Brotzu, M.Caso, G. Cosolo Aerotrasporti italiani
nella 2^ Guerra Mondiale, pag. 17 Ed. Bizzarri, Roma 1974
|