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Lindicazione del nome si riscontra
su documenti del 1600 e perch il presente Corriere viene serio.
La parola veniva da seriamente derivata dal significato
appositamente. Quindi il corriere serio un corriere apposito,
cio particolare o straordinario.
Normalmente il Corriere viene
chiamato Serio ma anche espresso, a posto, posta,
apposta.
Da quanto sopra si evince che il
termine Serio sia indicativo di un servizio a cui era adibito il
Corriere straordinario e poi per estensione divenne un appellativo
nominale.
La figura del corriere straordinario
impersona svariati compiti dissimili cos da rendere ardua una
esemplificazione dei loro compiti.
Infatti costoro venivano adibiti a
vari compiti entro il servizio postale siciliano, alcuni dei quali
in parallelo, o consimili, alle corse dei corrieri ordinari.
Essi non effettuavano corse
prefissate del Corso Pubblico delle Poste. Erano a disposizione
del Corriero Maggiore ed espletavano vari servizi, tra i quali:
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servizi equivalenti ai Corrieri di gabinetto;
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espressi di Real Servizio;
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servizi della staffetta che portava la posta ufficiale da
Napoli a Palermo e viceversa (per il solo percorso Messina
Palermo);
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servizi vari di staffetta;
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servizio apposito di consegna bandi, manifesti, lettere
circolari dirette a tutti i Comuni della Sicilia.
In questo articolo ci occupiamo di
questo ultimo servizio.
Il Corriere Speciale o Corriere
Serio.
Il Corriere Serio era un Corriere
straordinario inviato per un servizio apposito sia su disposizione
dellAmministrazione postale, che inviavano un messaggio o lettera
circolare a tutte le Universit dellisola.
Si trattava di un Real Servizio
tutto particolare in quanto, in alternativa, lAmministrazione
poteva disporre del servizio postale regolare per spedire le lettere
in esenzione di tassa.
Del sistema di pagamento vi un
ampio accenno nel volume di Vincenzo Fardella Storia postale nel
Regno di Sicilia al primo volume, pagina 104 e seguenti.
Lorigine e lampliamento del servizio.
Lattivit del corriere straordinario si diviso in due periodi:
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il primo periodo va dal 1400 circa al 1650 circa quando il
servizio veniva svolto per conto e carico delle spese del recapito
alla regia corte;
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il
secondo periodo inizia dal 1651 al 1786 quando il Corriere oltre a
consegnare le lettere e circolari ai Comuni, riscuoteva una tassa di
recapito che era fissata dal detentore della privativa postale.
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Fig. 1 - Circolare
a stampa del vicer duca di Alburquerque da Palermo 20 maggio
1631 che intima il servizio militare a motivo ...il Turco &
altri nemici di nostra Santa Fede vanno mettendo insieme danni
di questo Regno numerosa armata... |
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Pagamento a carico dellAmministrazione mittente.
Lorigine del servizio si colloca
entro il XV secolo. Vincenzo Fardella nel I volume della Storia
Postale di Sicilia cos determina linizio dellinvio dei Corrieri
per il servizio della corte: si ricordano quelle del Vicer Lupo
Ximenes de Urrea, inviato il 29 gennaio 1469 a tutti i Baroni e
alle Universit del Regno per partecipare la promessa fatta da
Ferdinando re di Napoli al principe Ferdinando DAragona (co
reggente nel Regno di Sicilia) di non tentare nessun atto ostile
agli Aragonesi
Dal XVI secolo le circolari venivano
stampate e consegnate ai Corrieri distese, senza nessuna indicazione
della Universit destinataria. Ci in quanto il Corriere doveva
consegnare una copia, uguale per tutti.
Nella seconda met del 1700 il nome
dellUniversit ricevente apposta su ogni singolo foglio, nella
parte stampata. Qualche rara volta lindirizzo vergato sul modello
della lettera, varie volte ripiegata chiusa semplicemente o con
sigillo a secco.
Nella lettera, che alle volte
accompagnava un editto o un bando, erano stabilite le disposizioni
alla consegna del messaggio queste generalmente erano:
- la pubblicazione del banno o bando sotto pena della
disgrazia di sua maest o per quanto la gratia di Sua Maest v
cara;
- disbrigo del Corriere al pi tardi fra un hora;
- registrazione della lettera e sottoscrizione della ricevuta
in calce a una copia della lettera o in un foglio separato (il
parte);
- Pagamento delle spese di spedizione a spese della Regia Corte
da pagare mensilmente alla ricezione della nota di spedizione, cosa
mai avvenuta in realt, per i quali si assommer alla fine un
credito da parte del Corriere Maggiore di un credito di centinaia di
migliaia di onze.
Nel 1629 si ha una conferma ne Ordini
fatti sopra lofficio del Mastro de Corrieri del Regno di Sicilia
stampato a Palermo, nel quale si determina: Il Mastro de
Corrieri & Luogotenenti suoi tenghino un libro, nel quale
giornalmente; & seguentemente senza intervallo, ne distanza di
scrittura vadin registrando tutte le polize, & Parti che saranno lor
fatti per spedire spacci per servigio della Regia Corte, cos con li
Corrieri ordinari, come con straordinari, & staffette, & non
solamente sul credito, ma anco quelli che di contanti saran pagati
da officiali, & ministri della regia Corte; & non spedisca alcun
corriero per servigio della Regia Corte, benche prontamente gli
fussero pagati, senza il Parte sudetto, & nella forma sudetta; e tal
ordine shabbia ad observar in tutti quei luoghi dove il Mastro de
Corrieri, Luogotenenti suoi si ritroveranno servendo lofficio suo.
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Fig. 2 - Lettera da Palermo 10 gennaio 1650 spedita dal vicer Giovanni
dAustria. A piede della lettera vi linsolita annotazione
Pagherete dalli introiti della Universit per suo viaggio al
presente corriero tar vintiquattro per servizio di Sua Maest. |
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Fig. 3 - Fronte
della lettera precedente, che non mostra segni particolari sui
metodi di inoltro della lettera. |
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Pagamento a carico dei Comuni (Universit).
La prima circolare con la formula del
pagamento della tassa di qualsivoglia denaro del 20 aprile 1651
sotto il vicer Giovanni dAustria.
Dal 1651, ma forse non per tutte le
lettere e circolari, si introdusse il sistema di far pagare la tassa
allUniversit (Comune) ricevente.
Fatto sta che in seguito, fino al
1782, si adoper il sistema del pagamento della tassa dal ricevente.
Questo sistema produsse degli attriti
e il 16 novembre 1677 il Vicer ordin che per evitare li frodi che
commettono li Corrieri per conto di loro viaggi straordinarij,
stante che quelli si sogliono far pagare le solite tasse dalle dette
Universit fraudolentemente, con che venivano ad esigere due volte i
loro viaggi una volta da essa esponente in debito della Regia Corte,
e unaltra dalle dette Universit.
E difficile credere che le frodi
fossero commessi dai Corrieri. E pi probabile che il Luogotenente
di Corriero Maggiore includesse nelle somme da richiedere alla Corte
anche le spedizioni effettuate con pagamento a ricezione.
La variet delle tipologie permetteva
al Corriere Maggiore di barare coi conti.
Le circolari inviate e pagate da ogni
singola Universit potevano, volendo, venire conteggiate una seconda
volta a carico dellAmministrazione ( o Regia Corte come si diceva
allora).
Dieci mesi dopo, il 18 settembre
1678, dietro richiesta della signora Vittoria Zapata de Tassis, il
nuovo Vicer fa marcia indietro ed ordina che alli Corrieri
Circolari che si spediscono per conto della R. C. nelle suddette
Universit del Regno, li dobbiate pagare, e far da cui si deve
pagare le solite tasse giusta la nota fatta, e sottoscritta dal
Luogotenente dellOfficio di Corriero Maggiore di questo Regno nella
forma che sempre sha costumato, e coss eseguirete, e non
altrimenti
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Fig. 4 - Circolare
a stampa del vicer Don Giovanni dAustria da Palermo 20 aprile
1651 con la formula di pagare il Corriere conforme alla tassa
che porta seco. |
Le tariffe.
Quasi tutte le corrispondenze e le
circolari venivano pagate in base a una tariffa stabilita
dallUfficio del Corrier Maggiore.
In una circolare del 18 settembre 1678
si dice nella forma che sempre sha costumato.
Per tutto il secolo XVII non si
conoscono le tariffe per i Corrieri seri.
Si hanno notizie delle tariffe emanate
l11.5.1700 e nel 1769 dal Tenente di Corriero Maggiore.
Questultima tariffa produsse delle
lamentele per la sua esosit. Si chiese quindi allUfficio del Corriero Maggiore di riformare con giustizia la tassa suddetta.
Ottenutala la tariffa venne approvata il 10 gennaio 1780. Questa
riguardava soltanto le lettere circolari spedite da Palermo alle
citt e terre delle tre valli di questo Regno.
Nei casi di invii cumulativi di circolari si avvertiva:
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Figure 5a,5b,5c - Esempi di ordini, inserite nelle
circolari, ma anche nelle lettere, di pagare o non pagare le
lettere o le circolari che il corriere porta. |
Probabilmente per prevenire abusi si
avvertivano i Giurati che oltre alla tassa non dovevano pagare altro
al Corriere.
La tassa non era commisurata alla
distanza ma, dice il Fardella la relativa tariffa prevedeva una
tassa differenziata a seconda della congruit dei bilanci dei 326
Comuni siciliani e variava da un minimo di due tar. a un massimo di
dieci tarì…”.
La tassa delle lettere circolari vari
nel tempo. Per quella emanata nel 1780 si nota che:
la tassa massima di dodici tar la
pagavano Catania, Monte San Giuliano e Siragusa; dieci tar pagavano
le Universit di Caltaggerone (Caltagirone), Lentini, Modica,
Piazza; otto tar le citt di Cefal, Calascibetta, Castrogiovanni,
Castelvetrano, Coniglione (Corleone), Jaci S. Antonio (Acireale,
San Filippo, Golisano, Girgenti (Agrigento), Licata, Polizzi,
Marsala, Mazzara (Mazara del Vallo), Noto, Randazzo, Trapani, Scicli,
Salemi, Sciacca, Vizzini.
Le altre a decrescere fino a
raggiungere la soglia minima di due tar.
Nellelenco mancano le tariffe per
Palermo e Messina. In questi due circondari agivano due Corrieri
straordinari con un itinerario prefissato che era (per Palermo):
Palermo, Monreale, Partinico, Valguarnera, Calatafimi, Vita, Cinisi,
Carini, Torretta, Capace, Altavilla, Trabia, Vicari, Menzoiuso,
Marineo, Godrano, Ogliastro, Misilmeri, Parco, Piana delli Greci,
Castronovo, Cammarata e San Giovanne.
Questo era litinerario del 1701. In
seguito vi sono state altre variazioni. Infatti nellelenco del 1780
parecchie di queste localit figurano nellitinerario del Corriere
della Valle di Mazzara.
Evidentemente la geografia demografica
e produttiva era diversa dalla presente se Monte San Giuliano
(odierna Erice) pagava il massimo come Catania e Siragusa. Dobbiamo
tenere presente che lantica Universit di Monte era molto estesa e
comprendeva parecchi comuni poi indipendenti di Custonaci, S, Vito
Lo Capo, Valderice, ed altri.
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Fig. 6 - Un insolito ordine apposto sulla circolare. Si ordina di pagare
il corriere e, nello stesso tempo si ordina di non pagarlo. |
Le altre possibilit
Rare volte le circolari erano pagate
dallAmministrazione centrale di Palermo; oppure dal Corriero
Maggiore (quando era interessato alla pubblicazione del bando o alla
ricezione della lettera); infine da alcuni particolari privati
anchessi interessati alla ricezione o pubblicazione del bando o
della lettera.
Quando limporto della missiva era a
carico dellUniversit, veniva specificato che il corriere latore
era mandato espressamente e che il pagamento della tassa era dovuto
a carico dellAmministrazione ricevente (Comuni ovvero Universit
nel linguaggio di allora).
La formula pressoch costante nel
tempo con varie sfumature.
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Fig. 7 - Una ulteriore dizione per ingiungere il pagamento della corsa del
Corriere a destino. |
La lettera circolare era sempre di
una certa importanza. Generalmente erano bandi che dovevano essere
affissi per avere valore di legge; altri erano informazioni sul
censimento e sulle attivit produttive; un certo numero riguardano
la piaga di allora, le epidemie, e il conseguente divieto di
accogliere bastimenti provenienti da porti sospetti ovvero di
bandiera sospetta (nel senso che provenivano da un porto dove si
sospettava la presenza di mal contagioso); altri ancora
sollecitano il pagamento del donativo cio della tassa da
corrispondere alla corona a carico di ogni comune.
Insomma tutti atti particolari che
dovevano essere consegnati con certezza.
Alle volte limportanza era causata
dallavere la Regina Nostra Signora dato alla luce un bel
formato, e robusto Real Principe.
Vi sono vari tipi di lettere o di
circolari che venivano spediti coi seri.
A) ordini per tutti i comuni. direttamente al Corriere le
solite tasse giusta la nota fatta, e sottoscritta dal Luogotenente
dellOfficio di Corriero Maggiore di questo Regno oppure con la
formula in conformit della tassa porta seco e altre simili. Il
pagamento delle tasse al Corriere non sempre era a carico delle
Universit. In questo caso non vi era la formula del pagamento.
B) Lettere che interessava trasmettere a persone al di fuori
della amministrazione, di particolare importanza, e in questo caso
la tassa era pagata (in anticipo o posticipo) dal committente;
C) Lettere che importava spedire dallUfficio del Corriere
Maggiore e spedite senza spese, cio senza pagamento del porto al
corriere;
D) Lettere spedite assieme ad altre e inviate con la clausola
che una sola pagava il porto mentre le altre erano senza spese.
I Corrieri
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Fig. 8 - In
questo caso non vi la formula di rito, ma al retro vi
lannotazione del corriere trasportatore e la data di ricezione.
Non vi sono segni esteriori di una tassa, segno che era a carico
del mittente, cio la segreteria del vicer. |
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Fig. 9 - Il Corriere Gio Battista Campanella consegn la
circolare il 10 maggio 1780. |
Quando largomento interessava il
Corriero Maggiore questi sollecitava dalla Real Segreteria
lemissione delle circolare. Questa era consegnata senza tassa, come
nella seguente:
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Fig. 10. |
La lettera circolare aveva la
particolarit che non era richiusa con indirizzo vergato sulla
soprascritta, come quelle del corso normale della posta, ma il
destinatario era segnato sul piede della lettera che accompagnava il
bando o la sola circolare che veniva spedita.
Al retro della circolare normalmente,
dal 1700 in poi, erano segnati in alto i nomi dei riceventi che
avevano letto la lettera, alle volte, sempre in alto, il tenore
della lettera. In basso, non sempre, venivano segnati la data di
ricezione, il corriere che laveva consegnata e la tassa pagata.
Normalmente veniva richiesta che in
pi della quale farete ricevuta; altre volte la procedura richiesta
era facendo al medesimo ricevuta di quelli, espressando il giorno,
e lora, che vi saranno esibite.
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Fig. 11. |
Lultimo
Corriere Serio mi risulta spedito nel 1782 ma luso si protratto
fino al 1786. In quellanno avvenne il trapasso del Corso delle
Poste dallaffittuario al Regio Corso.
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Fig. 12 - Circolare a stampa del vicer Caracciolo spedita da Palermo il
15 giugno 1782 con la consueta formula del pagamento della tassa
per il Corriero da parte dellAmministrazione ricevente. |
Larticolo stato pubblicato su
"Bollettino Prefilatelico e Storico Postale" n 136 - Gennaio
2006 - pagina 7.
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