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LE BRIGATE DI FANTERIA
La nascita delle Brigate di fanteria.
La nascita delle prime Brigate risalgono al periodo preunitario
riunendo i reggimenti, discendenti da unit in servizio
nellEsercito Piemontese fin dal XVII secolo.
Era duso che i
Reggimenti prendessero il nome delle Regioni e delle Citt da cui
provenivano e quindi le prime brigate si chiamarono: Savoia,
Piemonte, Aosta, Cuneo, Casale, Pinerolo, Savona, Acqui, Brescia,
Cremona, Como, Bergamo, Pavia. A questa tipologia di denominazioni
fa eccezione la Regina, costituita nel 1815, e la Re, che in effetti
era la precedente Savoia, divenuta nel 1860 Re per la cessione della
Regione alla Francia. Tutte queste Brigate vennero costituite tra il
1815 e il 1821.
Nel 1860 seguendo lacquisizione dei nuovi territori
del Regno di Sardegna, che poi scaturir nel Regno dItalia, si
formano le nuove formazioni: Pisa, Siena, Livorno, Pistoia. Ravenna,
Bologna, Modena, Forl, Reggio (Emilia), Ferrara, Parma.
Fa
eccezione la brigata Cacciatori delle Alpi, incorporata
nellEsercito regolare Sardo e che in seguito si chiamer anche
Alpi.
La nascita delle formazioni segue un ordine numerico dei
Reggimenti crescente dalluno al cinquantadue.
Nel 1861, nato il
Regno dItalia, si aggiungono nuovi reparti che, seguendo la
tradizione, assumono il nome di Regioni o di Citt che entrano a far
parte della formazione, pardon del nuovo Regno e lordine numerale
dei Reggimenti. Questi sono: Umbria, Marche, Abruzzi, Calabria,
Sicilia, Cagliari, Valtellina, Palermo, Ancona, Puglie.
Alcune
Brigate denominate in origine Granatieri vennero nel 1871
trasformate in Brigate di fanteria, quali:
Granatieri di Lombardia
formata nel 1859. Nel 1871 Brigata di fanteria Lombardia.
Granatieri di Napoli formata nel 1861. Nel 1871 Brigata Napoli.
Granatieri di Toscana formata nel 1862; dal 1871 Toscana, e in
seguito diverr la Divisione Lupi di Toscana.
In seguito si
aggiunsero le Brigate:), Friuli (1882), Venezia (1883), Verona
(1883), Salerno (1883), Basilicata (1883), Messina (1883) Roma
(1884), Torino (1884).
Alla vigilia del conflitto mondiale, lItalia
disponeva di 26 Brigate, composte da 52 reggimenti.
Nel corso della
prima guerra, dal 1915 al 1917, vennero costituite 68 nuove Brigate
con la denominazione di citt, Fiumi, mari. Erano tutte formate da
due reggimenti, salvo le ultime quattro, aperte nel 1917, di tre
Reggimenti: Potenza, Belluno, Vicenza, Foggia. Non avevano
artiglieria e servizi (genio, servizi vari, ufficio postale etc).
Per questi servizi si agganciavano alle Divisioni dalle quali
dipendevano.
Le date e i
reparti.
Le date inerenti
le Brigate sono state riprese dai volumi LE GRANDI UNITA DELLA
GUERRA ITALO AUSTRIACA 1915/1918 edito nel 1926 dalla Libreria
dello Stato di Roma. Di aiuto sono stati inoltre i volumi
LEsercito e i suoi corpi edito dallUfficio Storico
dellEsercito, a cui si rimanda per una completa visione
dellattivit delle Brigate.
Le date di inizio di attivit sono
sempre certe. Quelle di cessazione della dipendenza alle volte
riportano una data che si protrae oltre la successiva appartenenza.
In questo caso sono state lasciate le date indicate nei detti
volumi.
Cenni storici.
Le operazioni in cui furono impiegate le Brigate sono state
riportate in sintesi.
Per chi vuole approfondire, possibile
consultare il testo edito dello Stato Maggiore LEsercito e i suoi
corpi, volume III, tomo primo, edito a Roma nel 1979, oppure il
catalogo La Posta Militare italiana 1915 /23. Entrambi i volumi
riportano una estesa disamina delle campagne di guerra e fatti
darme.
Le vicende delle Brigate si fermano subito dopo la grande
guerra in quanto con lordinamento del 1926 le brigate vennero
abolite e al loro posto, in seguito, troviamo le Divisioni.
La posta militare.
E stato
un poco arduo risalire alla posta militare delle Brigate. Il
complesso meccanismo della posta militare divisionale stato
adattato alle Brigate e non sempre stato facile, e non sempre in
forma completa. Manchevolezze e sfasamento di date erano
inevitabili. Alla fine, tuttavia, il settore si pu considerare
collezionabile e le informazioni sulla posta militare delle
Brigate appaiono certe per almeno 80%.
Ci vorrebbero i diari delle
unit; un lavoro lungo e complesso presso lUfficio Storico
dellEsercito. Per adesso ci accontentiamo di quanto passa il
convento, in attesa di una nuova generazione di studiosi e
collezionisti di storia postale.
Formazione di una collezione inerente le Brigate.
Chi vuole collezionare tutte le brigate, o solo quelle della propria
Regione o Citt, pu rivolgere lattenzione alle:
1) cartoline
reggimentali;
2) cartoline di franchigia
militare;
3) lettere e cartoline di posta
militare siano essi risorgimentali, guerra di Libia, prima guerra
mondiale;
4) Lettere e cartoline
commemorative depoca recente per le collezioni tematiche.
5) Altri documenti secondo il gusto o limpostazione della
collezione di tipo storico, tematica, regionalistica o municipale.
Metodi per organizzare la formazione della collezione.
Le cartoline di franchigia e le reggimentali evidenziano i
reggimenti. Per giungere alle brigate occorre conoscere a quali
Brigate vennero aggregate. Salvo casi eccezionali i reggimenti sono
legati alle Brigate e quindi necessario il solo elenco che si
aggiunge a questa.
Le lettere e cartoline di posta militare hanno
bisogno di un supporto molto complicato e appena abbozzato.
Come
detto le Brigate, nel corso del conflitto, non avevano servizi e si
avvalevano di quelli della Divisione, compresa la posta militare.
Il
guaio che i passaggi da una Divisione allaltra sono molto
frequenti.
Per superare questo scoglio di fondamentale importanza
disporre dei volumi LEsercito e i suoi corpi, volume terzo, le
divisioni di fanteria.
Il volume, in forma sintetica, documenta i
passaggi delle varie Brigate alle Divisioni. Ho elencato, accanto a
ogni Brigata, la Divisione e la Posta Militare corrispondente.
Inoltre alcune divisioni sono state date in prestito a una
Divisione diversa da quella di appartenenza. In gergo militare si
chiama dipendenza tattica. In questo caso restavano in organico
alla propria. Pertanto tali brigate figurano con una doppia
dipendenza Divisionale (o di altra Grande Unit). La dipendenza
tattica, quando accertata, viene indicata in elenco con la lettera
(T).
Inoltre le Brigate alle volte adoperavano un diverso annullo di
posta militare in occasioni di trasferimenti, missioni, vicinanza di
un altro ufficio postale, e per altri motivi.
In questo caso luso
di un diverso ufficio postale comporta una ricerca se il bollo venne
usato per esigenze di guerra, motivi individuali, o di gruppi
isolati, altri fatti contingenti. Se non possibile individuare la
causa poco male, lenigma rester un fatto di sola pertinenza tra
noi e Lui (il nostro ego).
Delle cartoline reggimentali.
Le cartoline reggimentali non sono tutte eguali. Hanno delle
caratteristiche proprie che riassumo:
a) fino al 1904/8 sono del
tipo con formulario per la spedizione a tutta pagina.
b) In seguito
formulario dimezzato per dare le possibilit di scrivere qualche
riga nella parte sinistra della cartolina.
Fino al 1911 le
Reggimentali evidenziano i fatti darme del periodo risorgimentale.
Si parla anche del brigantaggio meridionale e nellattesa di
conoscere i misteri di questo periodo oscuro della storia nazionale,
sarebbe interessante formare una collezione su questo tema.
Le poche
reggimentali che parlano del Brigantaggio meridionale sono di
alcune brigate e Reggimenti di Cavalleria che dal 1860 al 1870
furono impiegate in questo fronte interno.
Certo il termine
brigantaggio riduttivo sia per il periodo temporale di questo
fenomeno, sia per la quantit delle Brigate e di altri reparti
impiegati.
Dal 1912 i pochi reggimenti che vennero impiegati in
Libia portano i fatti darme che li interessarono.
Nel corso della
prima guerra le illustrazioni o le didascalie riportano questi
eventi.
E da tenere presente che dal punto di vista della quantit
di materiale disponibile sono numerose quelle inerenti il periodo pre 1915.
Dopo quella data sono pi rare, come notorio a tutti
quelli che hanno avuto tra le mani qualche documento postale.
La
guerra in corso, il mutare dei gusti dei collezionisti, la relativa
brevit del periodo considerato, comportano una difficolt maggiore
nel reperire documenti della prima guerra.
Tuttavia non molto
importante avere una grande collezione di Cartoline reggimentali
bastano quelle essenziali per documentare la vita, lappartenenza,
il fatto darme e anche tutte le altre diavolerie che, sono certo,
riuscirete e sperimentare e porre in essere per ingarbugliare la
vita vostra e altrui.
Delle
Cartoline di franchigia militare (figura 10)
Dal maggio 1915 al Luglio 1916 ebbero libero corso le cartoline di
franchigia emesse da privati, in forma assistenziale, ed anche le
Cartoline Reggimentali.
Dopo quella data le Reggimentali dovettero
essere affrancate, ovvero non inoltrate o tassate in arrivo. In ogni
caso ci sono, anche se in misura minore.
Queste cartoline sono
interessanti per documentare la vita dellUnit sia per una
collezione Storica sia per una Tematica di ampio respiro.
Delle Cartoline e buste di posta militare (Figura 9)
Per chi si accinge
a questo tipo di collezione espongo in maniera
dettagliata le fasi di riconoscimento, scarto o eventuale
inserimento di questa tipologia di oggetti postali.
Per prima cosa
occorre individuare il mittente, o al limite il destinatario della
busta o cartolina.
Per quanto riguarda il mittente occorre che vi
sia il reparto di appartenenza che sia per noi collezionabile. I
reparti dellartiglieria, del genio, dei Reggimenti di marcia, degli
ospedali da campo, dei servizi vari, sono da scartare perch erano
dipendenti dalla Divisione e non dalle Brigate.
La visura di un buon
numero di questi oggetti mi porta alla constatazione che solo il 20%
delle corrispondenze hanno questo requisito fondamentale. Il resto
sono cartoline senza indirizzo del reparto, indirizzo errato o
incompleto, reparti genio, artiglieria ecc.
La seconda cosa da fare
accertare il numero di posta militare. Se quello che appare
nellelenco tutto bene. Se vi un altro bollo occorre sapere
perch. Si pu risalire, attraverso un catalogo specializzato, a
conoscere la dipendenza della Brigata/Divisione. Se tutte e due le
alternative (bollo postale che ha / dovrebbe avere il documento)
portano a una medesima Armata forse si tratta della contiguit di
due Brigate / Divisioni. Si dovrebbe andare pi oltre - ma questo i
cataloghi non lo dicono - e vedere se tutte e due le alternative di
cui sopra, siano dipendenti dallo stesso Corpo di Armata. Se lesito
positivo, se cio tutte e due sono dipendenti dallo stesso Corpo
dArmata, si pu desumere che per fatti di guerra, azioni personali,
spostamenti troppo arretrati o avanzati, sia avvenuto lo scambio.
Se
invece lesito non positivo (diversa dipendenza allArmata o al
Corpo dArmata) ne potrebbe derivare lipotesi di a) bollo postale
non ben impresso e quindi errato; b) numero o bollo del reggimento
sbagliato; c) spostamento individuale del mittente.
Al limite una
lettera o cartolina diretta a un Reggimento/Brigata pu essere
utilizzato per una collezione sulle Brigate, ma con una certa
parsimonia poich il bollo postale e di reparto non attinente al
Reggimento/Brigata essendo solo in armonia con la collezione il
solo indirizzo del destinatario.
Naturalmente si debbono escludere
anche buste e cartoline spedite da Corpi dArmata, Armate e altri
reparti che non portino il numero del Reggimento o il nome della
Brigata.
Unaltra cosa; in questo contesto mancano le riproduzioni
dei bolli, la distinzione dei tipi adoperati, la cronistoria
dellunit.
Per i primi due casi si pu ovviare coi cataloghi
esistenti. Per la cronistoria dellunit il lavoro si farebbe pi
lungo e complesso.
Illustrazioni:
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Figura
1 Elenco e
distintivi delle Brigate di fanteria in vita al 1912. Le
successive brigate furono formate durante la prima guerra
mondiale. |
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Figura
2 Fronte della
cartolina reggimentale della 8^ Divisione di fanteria,
stampata a Torino il 22.10.1918. Lunit era composta da due
brigate, Brescia e Alpi, assieme al 10 Reggimento di
artiglieria e al 25 Battaglione del Genio. |
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Figura
3 Retro della
precedente cartolina dell8^ Divisione. Come si nota sono
riportati i pi importanti fatti darme dellunit, in
Italia e Francia. |
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Figura
4 Fronte della
cartolina reggimentale della 35^ Divisione di fanteria, col
bollo del Comando del Genio. La 35^ Divisione rinforzata di
altra Brigata e servizi oper in Macedonia. |
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Figura
5 Retro della
cartolina reggimentale della 35^ Divisione di fanteria, con
lannullo della posta militare 16 in data 7.12.17 che in
quel momento era in uso presso lunit. La cartolina stata
affrancata perch la franchigia non era ammessa per i
reparti dislocati oltre i confini. |
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Figura
6 Fronte della
cartolina reggimentale dei reparti arditi, con difetti di
stampa che la fanno sembrare una immagine surreale. |
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Figura
7 Retro della
cartolina reggimentale precedente, spedita da ardito del 1
Gruppo dassalto, aggregato alla prima Divisione dassalto
con annullo della posta militare 142, propria della
Divisione, in data 12.9.1918. |
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Figura
8 Una Cartolina
Reggimentale della prima guerra, dove le Brigate
combatterono la loro ultima battaglia come unit organiche.
Infatti nel 1926 queste vennero soppresse e. alcune,
trasformate in Divisioni. |
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Figura
9 Cartolina di
franchigia militare con annullo a numero della posta
militare. A sinistra compare il numero del reggimento, il
137 appartenente alla Brigata Barletta. Nel formare una
collezione basata sulle Brigate basilare che il Reggimento
di appartenenza, ma anche la Brigata, sia segnalata con
indicazioni manoscritte, a anche con bolli o con scritte. |
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Figura
10 Cartolina
reggimentale adoperata con la posta militare della 10^
Divisione nellagosto 1915. In questo caso il mittente un
dipendente del 92 Reggimento fanteria della Brigata
Basilicata. La necessit di agganciare il
Reggimento alla Brigata essenziale per iniziare o
completare una collezione. |
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