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Un
argomento di particolare interesse per chi si occupa della Occupazione
Alleata della Sicilia rimane quello della attivit degli uffici
postali isolani dopo lo sbarco alleato fino alla ripresa dei servizi
postali interprovinciali avvenuto il 17 Settembre 1943.
Vi una
sottile linea che separa questo periodo. Le date di occupazione del
territorio dell'isola. Infatti dobbiamo dividere il periodo in
questione in:
a) periodo di attivit sotto Governo legale;
b) periodo
di attivit sotto Occupazione alleata.
Circa il primo periodo gli
uffici postali civili continuarono un embrione di attivit anche se
estremamente difficile rintracciarla attraverso corrispondenza giunta
fino ai nostri giorni.
Nell'articolo che precede questo scritto
Francesco D'Alessandro e Salvatore Di Pietro ci rendono edotti delle
estreme date di funzionamento degli uffici postali catanesi.
Trovare
corrispondenza viaggiata all'interno dell'isola dalla seconda decade
del luglio 1943 oltremodo difficile e i tre esempi che seguono hanno
una loro interessante storia.
La fig. 1 viene
riportata una lettera con l'annullo "Amb. Agrigento-Palermo 142 Sez. B 17.7.43" con la
dizione "Zona sprovvista di bolli".
Mittente la Signora o Signorina
Amalia di Partanna dimorante in Via Libert 195 Palermo, e diretta
alla Principessa di Partanna in quel di Enna.
Verosimilmente Amalia di
Partanna era sfollata in un paesino lungo la ferrovia Agrigento-Palermo, e da quel luogo imposta la lettera direttamente al
treno.
Ma la missiva non giunge a destino poich Agrigento lo stesso
giorno viene occupata dalle truppe della 3^ Divisione di Fanteria USA.
In seguito la lettera viene reindirizzata in Via Ugudulena 1 a
Palermo, subisce una doppia censura italiana e alleata ed infine viene
tassata con un c.50 governo militare alleato in Sicilia, annullato
con tratti di matita.
Al retro bollo di arrivo a Palermo del 9.3.44.
Nella fig. 2 una cartolina postale da c.15 "Vinceremo", del 18.7.43
affrancata c.50 spedita da militare dipendente dal 5 Reggimento
Fanteria, localizzato a Trapani. La cartolina, probabilmente con un
aereo militare varca lo stretto e viene obliterata in transito a
Catanzaro il 20.7.43. E' opportuno sottolineare che Trapani venne
occupata il 25.7.43 da reparti dell'82^ Divisione USA, appena 7 giorni
dopo la spedizione della cartolina.
La cartolina in franchigia
illustrata alla fig. 3 parte da Bologna l'1.7.43 diretta a Messina,
dove giunge il 22.7.43. E uno dei pochi casi di inoltro della
corrispondenza proveniente dal continente nel mese di luglio 1943.
E
veniamo ora alla attivit dei servizi postali sotto occupazione
alleata.
Una prima prova del funzionamento di una parte del servizio
postale ci viene fornita da S. Di Pietro e F. D'Alessandro, al cui
articolo si rimanda.
Ci che ci interessa sapere se tali uffici
manipolavano in quei primi giorni corrispondenza anche se ancora non
erano stati introdotti i francobolli del GMA.
Questo periodo va dalla
data di occupazione, che varia da paese a paese, al 17 settembre 1943,
data in cui venne ripreso il servizio postale interprovinciale
all'interno dell'isola.
Sappiamo che il 24 Agosto erano in attivit a
Palermo 6 uffici postali e precisamente:
Ufficio Postale principale
Succ.3 Via Torino
Succ.4 Corso Calatafimi
Succ.9 Via Libert
Succ. 15
Piazza G. Verdi
Succ. 17 Piazza Leoni.
Tuttavia in assenza di
francobolli e della limitazione di cui sopra in questo periodo gli
uffici postali isolani potevano limitarsi ad offrire i seguenti
servizi:
a) consegna corrispondenza giacente e di quella all'interno
delle singole citt;
b) accettazione della corrispondenza diretta a
prigionieri di guerra, spedita in esenzione di tassa.
Poich vi sono
delle esplicite indicazioni che in questo periodo anche il servizio
postale con i prigionieri di guerra era interrotto e venne ripreso
il 5 ottobre 1943, si pu presumere che in questo periodo la
corrispondenza diretta a prigionieri di guerra in mano alleata venisse
solamente accettata dagli uffici postali isolani e poi consegnata ai
servizi postali alleati per l'inoltro.
Sono in possesso di prove
indirette che confermano l'attivit postale degli uffici postali
isolani pur se questi non potevano adoperare francobolli nazionali e
non potevano ricevere e trasmettere posta civile.
Le missive in
questione, di cui alle figure 4 e 5, provengono dal Kenya e dal Sud
Africa. Nel testo i mittenti affermano di aver ricevuto posta datata
agosto 1943 dai loro congiunti.
Ora possibile in linea di massima
che tali lettere impostate in Agosto venissero inoltrate in seguito,
ma l'accenno a queste date, l'attivit riscontrata da Di Pietro e
D'Alessandro e, infine l'affermazione da parte del Governo Militare
Alleato, nell'opuscolo dal titolo "Rassegna dell'attivit del Governo
Militare Alleato e della Commissione Alleata in Italia" che "Il
servizio postale era generalmente inaugurato dalla sottocommissione
pochi giorni dopo la liberazione di un paese" vanno tutti nella
constatazione che gli uffici postali non vennero chiusi e non
cessarono il loro funzionamento.
Si pu cos concludere, e tanto ci
interessa di punto di vista storico postale, che gli Alleati
mantennero in piedi la struttura postale cos come preesistente con
la limitazione di interrompere i collegamenti all'interno dell'isola e
con i territori da loro non controllati.
Vedi (Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6).
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