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Prima
di parlare di questa emissione, e di altro, passo in rassegna la
presentazione della serie da parte dei maggiori cataloghi:
Questa
soprastampa, effettuata in un primo tempo solo a Brescia, ad
iniziativa della locale Guardia Nazionale Repubblicana, fu poi
regolarmente autorizzata dall'Amministrazione delle Poste della
Repubblica, che provvide a far eseguire, a Verona, una nuova e pi
forte tiratura di tutti i valori....
Sassone Catalogo completo dei
francobolli d'Italia e paesi italiani, pag. 193 edizione 1993
Venne
pertanto disposto (relazioni 3 e 5 gennaio 1944 n.57) anche per
conferire solennit all'istituzione della Guardia Nazionale
Repubblicana, di soprastampare tutti i valori reperibili a Brescia con
la sigla "G.N.R.". Su ordine del Comando della Milizia
Postelegrafonica di Brescia, il 17 Dicembre 1943, la direzione delle
Poste della citt consegn i pochi valori giacenti nei vari uffici,
reperiti da un ispettore all'uopo incaricato, nonch un'intera
fornitura proveniente da Milano. Di tutti i valori raccolti venne
iniziata la soprastampa....
Catalogo Enciclopedico Italiano 1993/94
pagina 331.
L'Emissione di questi francobolli sovrastampati avvenne
in un primo tempo a cura della Guardia Nazionale Repubblicana di
Brescia, che fece apporre la sovrastampa con caratteri mobili dalla
Tipografia Bontacchio di Brescia. Con ordinanza del 9 Marzo 1944, n.27044,
la Direzione Generale delle Poste e delle Telecomunicazioni con sede
in Verona, anche per evitare speculazioni sull'emissione, dispose
nuove tirature - eseguite a Verona - della serie sovrastampata "G.N.R.".
Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. I francobolli dello Stato
Italiano a cura di Luigi Piloni Roma 1959 pag.309.
Per celebrarne la
costituzione ed esaltarne le funzioni, il Comando G.N.R. diede ordine
alla Milizia Postelegrafonica di prelevare, dalla Cassa Provinciale e
dagli Uffici succursali di Brescia, tutti i francobolli giacenti e di
farli soprastampare con le iniziali "G.N.R.".
Il 17 Dicembre nella
tipografia Bontacchio di Brescia iniziarono le operazioni di
soprastampa sotto il controllo della G.N.R......
Il Governo,
costretto dagli eventi e non potendo sconfessare l'operato del Comando della Guardia Nazionale e della Polizia
Postelegrafonica (fra i compiti della quale figurava proprio quello di
vigilare sulle carte valori postali), legittim l'emissione e
l'Amministrazione postale ne conferm la validit, limitandola per
al 15 Agosto 1944.
La Repubblica Sociale Italiana volume
1 a cura di
Luigi Sirotti, pag. 161/162.
La emissione di Brescia di origine
militare e fu disposta dal Comando della Guardia Nazionale
Repubblicana tramite il Comando della Milizia Postelegrafonica di
Brescia il 17 Dicembre 1943.
Il Governo in un secondo tempo ne
riconobbe la validit e dichiar ufficialmente propria l'emissione di
Brescia, che iniziata il 17 Dicembre 1943 fu sospesa il 23 Dicembre.
Le sovrastampe furono eseguite presso la tipografia Bontacchio di
Brescia, sotto il controllo di un picchetto militare....
Ferruccio Lucini/Luigi
Sirotti Emissione della Guardia Nazionale Repubblicana Sirotti
editore Milano 1982, pag.17.
Insomma detto con parole diverse il succo
sempre lo stesso.
La Guardia Nazionale Repubblicana viene istituita
l'8 dicembre 1943 e prima speme del Comando non quello di costituire
i quadri, trovare vettovaglie e sede adeguata, ma bens quello di
passare alla storia soprastampando alcuni francobolli del Regno con
la sigla "G.N.R.".
Ci avvenne a Brescia il fatidico 17 Dicembre
1943, cio appena nove giorni dopo la costituzione del Corpo.
A voler
essere pignoli si potrebbe affermare che questa strana emissione non
abbia i crismi della legalit, che l'atto costitutivo illegittimo
ancorch sanato da un altro atto, anch'esso illegittimo perch la
Direzione Generale delle Poste e delle Telecomunicazioni non aveva
poteri giuridici in quanto il Governo legale stava al Sud. E ancora
l'atto illegittimo perch nessuna norma pu avere effetto
retroattivo. Quindi, al massimo, passi la tiratura di Verona ma cada
sotto la mannaia della illegalit quella di Brescia.
A rafforzare
questo paradosso accade che la famosa ordinanza del 9 marzo 1944 n.27044
della Direzione Generale delle Poste e Telecomunicazioni non si
trova.
Infatti a una mia specifica richiesta del 2 Marzo 1993 il
Ministero delle Poste e Telecomunicazioni mi informa, per le vie
brevi, che l'ordinanza in parola non agli atti del Ministero.
Ritengo che per questa serie bisogna fare mente locale che l'emissione
"G.N.R." stata allestita, emessa e quasi esclusivamente adoperata a
scopi filatelici e non postali veri e propri. Esistono tutti i
"sintomi" di tale affermazione: bassa tiratura; accaparramento in
poche mani dei valori chiave; distribuzione non effettuata attraverso
gli sportelli postali.
Quindi si tratta di una emissione filatelica
fatta con imperio a beneficio di un manipolo, il caso di dirlo, di
persone.
La bassa tiratura, i tempi alquanto difficili, e la
distribuzione "mirata" hanno fatto la fortuna di questa emissione
che, anche per i suoi richiami storici e politici viene alquanto
collezionata dai normali filatelici.
E i collezionisti di storia
postale?
Qui si assiste a un fenomeno strano. Non potendo o volendo
mettere in discussione la legittimit di questa emissione, Brescia
soprattutto, si pretendono solamente documenti postali che non abbiano
sapore di uso filatelico.
E' una pretesa strana per una serie dalla
genesi cos evidente.
Fin quando questa affermazione riguarda i bassi
valori, passi. Ma quando si vogliono tali caratteristiche nei valori
alti o chiave qui casca l'asino. Di fronte alla evidente
contraddizione dei termini si assiste a un gioco delle parti in cui in
una contrattazione di lettere di pregio della GNR di Brescia sia il
cedente che l'accettante prendono atto del tipo di materiale che
stanno trattando e di tutto parlano fuorch della pi o meno evidente
"filatelicit" del documento trattato. Tempo addietro mi trovai per
puro caso nello studio di un illustre mercante milanese e discutendo
di una bella busta, sul tipo di quella effigiata alla figura 1, mi si
inform che tutte quelle indirizzate a Bornato, in quel di Brescia,
erano tutte filateliche, insomma fasulle, in quanto preparate da un
collezionista.
lo ho un concetto abbastanza ampio di che cosa si
intenda per "Storia Postale" e penso che la mania di ricercare
documenti "autentici" mai passati per le mani di un filatelico sia
eccessiva e incongrua. Questo modo restrittivo di intendere la Storia
Postale illogico, e ormai sorpassato.
Caso mai si deve mettere
all'indice l'emissione e non gli effetti di quella emissione.
Ma
naturalmente ci non si pu fare perch il primo effetto che
produrrebbe sarebbe la separazione netta e definitiva tra filatelici
tradizionali - che hanno ormai da decenni accettato questa emissione
- e filatelici storico postali che la rifiuterebbero.
Noi in fondo
siamo la seconda generazione di collezionisti storico postali e forse
la prima che studia con metodicit le varie emissioni del nostro
recente passato. Ma abbiano ancora delle turbe nell'approfondimento
delle regole generali e nell'equilibrio tra il collezionare e nel
ricercare.
La prossima generazione di filatelici-ricercatori deve
darsi una nuova veste mentale e un nuovo concetto di collezionismo.
Farebbe bene a tutti rinnovare le regole e codificarne di nuove. La
emissione G.N.R. di Brescia stata presa a pretesto per questo
discorso, ma quanto sopra vale per tutte le emissioni di guerra, di
quelle emissioni cio fatte non dal Governo centrale per usi postali
ma da vari poteri locali, quasi sempre militari, che approfittando di
situazioni contingenti hanno emesso francobolli per usi pi filatelici
che postali.
Vale la pena ricordare l'emissione di Lubiana con la
sopra stampa "R.Commissariato civile territori sloveni occupati/
Lubiana" emessa quando gi la Slovenia era diventata provincia
italiana.
E ancora le soprastampe del maggio
'41 su francobolli greci
per Cefalonia e Itaca, Corf e Zante con la ridicola affermazione che
vennero soprastampati su richiesta delle autorit militari per gli usi
delle truppe dislocate. Anche i bambini sanno che la posta militare
portava al seguito i propri francobolli.
Oppure le emissioni
soprastampate del Montenegro del 1942/43 fatte per pochi intimi, mentre
le truppe italiane stazionanti nel territorio si approvvigionavano
presso l'intendenza di comuni francobolli della imperiale.
Chilometri
di serie a bassa tiratura, con codazzo di variet per tutti i gusti in
posti dove chi scriveva poi affrancava con i "normali" francobolli di
uso corrente.
E poi le emissioni di Teramo, di Alessandria, della base
atlantica di Bordeaux. Tutte emissioni sponsorizzate da chi, pur nello
sfacelo dell'impietosa guerra, pensava a come sbarcare il lunario
appena scoppiata la pace.
E infine le emissioni del C.L.N. apparse con
lo stesso spirito della emissione G.N.R. con l'aggravante che queste
emissioni hanno avuto imitatori illegittimi e approfittatori che hanno
allargato il raggio collezionistico rimpinguando le loro casse e
quelle di alcuni circoli filatelici.
Tutte queste emissioni adoperate
su corrispondenza sono pi o meno rare e attraggono i collezionisti
per la loro provvisoriet e per gli eventi che rievocano.
Collezioniamoli pure, se si vuole, ma tenendo ben presente il motivo
della loro nascita e la naturale conseguenza del loro uso.
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