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Il
13 Settembre 1943 truppe italiane oltrepassano il confine egiziano.
In
avanguardia reparti del XXIII C. d'Armata e della la Divisione libica.
Seguono a scaglioni le altre truppe che opereranno in Egitto fino al
14.12.1940.
In questa prima offensiva le truppe italiane raggiungono
e presidiano Sidi El Barrani (settore avanzato); Bug Bug (settore
d'arresto e servizi); Sollum (base di retrovia).
Restano su queste
posizioni fino al 7.12.2025 quando vengono sloggiati dagli inglesi che
partono in quarta e non si fermeranno che il 10.2.42 addirittura a
Sud di Bengasi.
Il 13.4.41 gli italiani, questa volta assieme ai
tedeschi, ci riprovano ritornando fin sotto Bug Bug e con presidi a
Sollum. Il contrattacco inglese del 15.5.41 fa perdere il settore di
Bug Bug e la piazza di Sollum anche se fino al Novembre '41 la
Divisione Savona tiene la zona di confine libico-egiziana. L'anno
seguente Rommel tenta anche lui, alla testa di ingenti forze
italo-tedesche.
L'offensiva termina con il raggiungimento delle
posizioni di El Alamein/Al Quattara. Il 23.7.42 viene occupata l'oasi
di Siwa. Naturalmente tutte le localit dietro questa linea del
fronte vengono tenute dalle forze dell'Asse.
Questa una breve
sintesi delle operazioni militari ed ha lo scopo di dare un quadro
d'insieme delle nostre truppe che operano in Egitto nella 2a guerra
mondiale (e di cui a parte si d una panoramica d'insieme).
Detto
questo passiamo alla parte che ci interessa e cio alle affrancature
adoperate dalle truppe italiane operanti in Egitto.
Un breve inciso
sulla Posta Militare.
Ogni grande unit (dal livello della divisione
in poi) aveva a disposizione anche un ufficio postale militare che la
seguiva nei suoi spostamenti e provvedeva alla raccolta ed allo
smistamento della posta. Oltre questo organismo ve ne era un altro,
questa volta dislocato presso il comando dell'Armata, chiamato
Intendenza.
Questo organismo aveva alle dipendenze gli uffici postali
militari delle Divisioni e degli altri corpi dipendenti; era a
conoscenza delle loro dislocazioni, le forniva di tutto quanto era
necessario per il loro funzionamento, compreso il rifornimento di
francobolli.
Ed proprio quello dei francobolli il tema cruciale.
Le truppe italiane sono in Egitto truppe di occupazione che in
forza di un fatto d'arme provvisorio stavano in quel paese; non
potevano avere cio ingerenza nella vita civile della comunit
locale. Non potevano quindi adoperare, e infatti non li adoperarono,
i francobolli egiziani, neanche soprastampandoli.
Il comando del
Corpo di spedizione, ligio a un codice di comportamento che
probabilmente era l'emanazione di qualche ordine superiore, diede
disposizione all'Intendenza dell'Armata di fornire francobolli
italiani agli uffici postali militari operanti in Egitto; ci
evidentemente anche per evidenziare che la forza occupante era
italiana.
Che questa non sia un'ipotesi campata in aria lo dimostrano
le corrispondenze provenienti dall'Egitto. Delle diverse centinaia di
documenti esaminati non ne ho trovato ancora nessuno che portasse
francobolli di Libia.
Naturalmente nessuno impediva al soldato Telmon Maurizio della 27a batteria T.M. di portarsi appresso i
francobolli della Libia e con questi affrancare le proprie
corrispondenze, ma questa tolleranza non inficia quanto abbiamo
detto.
Tutto quanto sopra esposto contrasta in maniera vistosa se
prendiamo in esame i famosi francobolli soprastampati Sollum 14 IX
40. E' convinzione di due notevoli calibri della filatelia che
questa soprastampa sia in regola ed ufficiale.
Io, trovando
ospitalit nella rivista di Cesco Giannetto, non posso che dissentire
da tali giudizi, ritenendo privata questa emissione per quello che
segue.
Mi domando: Se i francobolli di Libia non avevano normalmente corso in Egitto, possono questi francobolli essere
soprastampati per celebrare un avvenimento militare come la conquista
di una cittadina, neanche tanto grande, come Sollum?.
E ancora: pu un colonnello o un generale che comanda un raggruppamento indigeno
avere il potere di autorizzare una soprastampa avente carattere di
ufficialit in un paese straniero, ovvero questo potere, che implica
dei problemi politici, non sia domandato ad altri molto pi in alto
nella scala gerarchica di un generale di divisione?.
Io sono
propenso a rispondere no! alle due domande e quindi a credere che
la soprastampa di Sollum sia una soprastampa privata e che il bravo
tenente Ugo Coppola se li sia soprastampati a suo uso e consumo.
La
tesi sostenuta della non preparazione a scopo filatelico o che se l'emissione avesse avuto carattere filatelico, certamente sarebbe
stata affrancata con una serie completa non pare reggere alla prova
dei fatti e, d'altra parte, non mi pare che colga il succo della
sostanza.
Il problema centrale non se questi francobolli
soprastampati siano in tariffa ovvero siano stati stampati in fogli
interi o poche spezzature; ci che importa se il ten. Coppola o chi
per esso avesse l'autorit per soprastampare tali francobolli e farli
diventare a corso legale, perch se non si dimostra questo mi pare
evidente che la soprastampa in questione sia molto prosaicamente una
soprastampa privata.
Infine un'ultima considerazione. Sia il
francobollo da c. 50 di cui fa cenno il Dr. Alberto Diena, sia la
busta affrancata con la coppia da v. 50 illustrata dal Dr. Chiavarello,
portano date posteriori alla occupazione di Sollum e, dato ancora pi
importante, partono da Tripoli nel 1941 (se si tratta dell'XI Conventr.) o da Bengasi (se si tratta del XII C.), mentre la busta
stata annullata a Tobruk il 9.11.2025 dalla P.M. 210 sez. A che in
quella localit aveva la propria sede.
Provengono quindi tutte e due
da localit libiche e questo fatto sintomatico. Se la soprastampa
fosse stata ufficiale niente di pi naturale di un uso a Sollum o in
altre localit egiziane.
Passando alla valutazione dei francobolli
adoperati dalla posta militare italiana in Egitto premetto che la
scala delle valutazioni e la valutazione degli interi postali
ripresa dal mio volume la posta militare italiana 1940-1943;
mentre la tabella delle valutazioni dei francobolli e delle miste
l'ho compilata per questo articolo.
Con questo rendo un omaggio a
Cesco Giannetto che anni or sono, trattando della posta militare
asseriva che la posta militare andava ricercata anche nei francobolli
oltre che negli annulli.
I collezionisti si renderanno conto che una
bella affrancatura ravviva una collezione di soli annulli della posta
militare e a queste affrancature bene guardare con occhio pi
attento di quanto si fatto fin'ora.
Bibliografia:
Filatelia n. 13 del 1964 pagg. 18/19;
Giovanni Chiavarello - Egitto
1940 occupazione italiana;
Filatelica Dicembre 1963 pagg. 40/47
Alberto Diena - Libia posta militare 1939-1943. In Il
Collezionista-Italia;
Il Nuovo Corriere Filatelico n. 25 Ottobre
1979 pagg. 271/6
Giuseppe Marchese - La posta militare in territorio
egiziano 1940-1942
Filatelia Agosto 1964 pag. 36.
Vittore Petrella -
Ancora sui francobolli di Sollum. In Filatelia n. 14
Catalogo
Enciclopedico Italiano - II volume - 1981. pag. 84.
Filatelico Nico
Trapani 1981
Giuseppe Marchese - la posta militare italiana 1940/3 -
Edizioni Studio.
Vedi
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2), (Fig.
3), (Fig.
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7), (Fig.
8), (Fig.
9), (Fig.
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13).
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