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- 7 -
LE FRANCHIGIE
MILITARI
Le franchigie
militari sono, nel gergo filatelico, delle speciali cartoline che i
militari potevano usare nella corrispondenza senza affrancatura.
Nel linguaggio
legislativo postale si tratta di corrispondenze in esenzione di
tassa che per poter essere spedite dovevano sottostare alle
condizioni di portare un bollo di reparto e, normalmente, lannullo
della posta militare.
Per il periodo in
esame la normativa precedente venne rispettata, nel Regno, mentre per
le zone occupate venne fortemente ridotta. In Sicilia, luso della
franchigia fu mantenuto solo per i reparti dipendenti dalla posta
militare. Per tutti gli altri reparti territoriali che restarono sul
posto, la franchigia fu abolita.
Non vi furono
ulteriori norme se non una circolare che tentava di rapportare il
modello italiano a quello Alleato che, lo ricordiamo, estendeva la
franchigia a tutte le corrispondenze e non solo alle cartoline
predisposte allo scopo.
Il testo della
circolare 176 del 30 giugno 1944, il seguente:
In seguito ad
accordi intervenuti con il Comando delle Armate alleate, il Comando
Supremo italiano e questo Ministero, si dispone che a datare dal 1
luglio 1944 oltre ai normali biglietti e cartoline in franchigia, per
i militari dislocati in zona di operazioni, la franchigia stessa abbia
effetto per tutte le corrispondenze ordinarie, tenendo presente che
queste dovranno portare impresso il bollo chief base censor atto a
convalidare la provenienza.
Questa norma, bene
ricordarlo, riguardava soltanto le truppe in zona di operazione, e il
personale imbarcato sulle navi militari, una esigua parte, e non la
generalit dei militari.
Malgrado la
disposizione, forse per difficolt di applicazione o di comunicazione,
i militari continuarono come prima ad adoperare le speciali cartoline
di franchigia.
Con una limitazione
in pi. In qualche caso la corrispondenza proveniente da reparti
operanti al fronte, e diretta in Sicilia, veniva tassata in arrivo.
Per poter far fronte
alle esigenze dei reparti dipendenti si ricorse alle scorte esistenti
nei magazzini della Puglia, della Sardegna e forse di Napoli e Sicilia
che permisero la normale distribuzione.
Un problema era
rappresentato dalle cartoline con i motti di Mussolini. Per poterle
utilizzare si ricorse alla soprastampa tipografica del motto, per
quelle giacenti nei magazzini della Puglia.
Sono noti anche
soprastampe apposte con metodi pi artigianali, come il tampone, o con
il motto cancellato a penna direttamente dal militare.
Tuttavia un
consistente numero di cartoline, con lindigesto motto, si riscontra
adoperato in Sardegna e anche nella regione continentale.
Probabilmente venne
attuata una sola soprastampa delle scorte esistenti, a Bari o
Brindisi, e successivamente vennero immesse alluso senza far caso al
motto.
Durante il periodo
che si tratta vi una limitata produzione di nuove cartoline di
franchigia
(Fig.
35), (Fig.
36), (Fig.
37), (Fig.
38).
- 8 -
I COLLEGAMENTI
AEREI
Le condizioni di
armistizio imposero allItalia la rinuncia ad ogni attivit aerea
civile.
Nellapplicazione di
tali norme, lA.F.S.C. Sottocommissione Aeronautica della Commissione
Alleata, si dimostra quanto mai rigorosa e meticolosa.
Laviazione civile fu
cos azzerata nei collegamenti interni e in quelli internazionali.
Nei primi giorni
dellottobre 43 ripresero i collegamenti aerei per il trasporto della
corrispondenza tra Regno e zone occupate (Napoli, Sardegna e Sicilia).
Alle linee alleate
esistenti (Napoli, Bari, Taranto, Catania, Palermo) vennero affiancate
le aviolinee italiane Brindisi Decimomannu e Brindisi Napoli.
In questo modo la
posta poteva circolare allinterno del Regno e nelle due zone
sottoposte a Occupazione Alleata (Napoli e Sicilia).
Il collegamento fu
attuato solamente per la posta ufficiale del Governo. Le altre
corrispondenze non erano ammesse.
Ci parte dal
presupposto che la posta ufficiale, e altro che si riusciva ad
imbarcare, subiva il controllo Alleato a Napoli.
Ma la necessit di
comunicare dovette far miracoli. Senza alcun ordine specifico
probabilmente col consenso Alleato si apr un varco da cui transit,
fin dai primi giorni dellottobre, una discreta quantit di posta dei
militari dislocati in Puglia e Sardegna per la Sicilia. Questo flusso
di posta era unidirezionale.
Una comunicazione
dello Stato Maggiore del 4 gennaio 44 avvisa
Corrispondenza per aereo diretta a Napoli. Tutta la
corrispondenza viene consegnata allUfficio posta militare 151 alle
ore 17 di ciascun giorno.
L8 febbraio 44 fu
attivato un percorso aereo giornaliero Lecce Salerno. In seguito
divenne Lecce Bari Salerno.
Nellaprile 44 entra
in funzione un collegamento aereo tra Lecce e Crotone.
Il 15 giugno entra in
funzione collegamento aereo tra Lecce Bari Foggia Napoli
(Fig.
39).
Collegamenti con la
Sicilia
DallOttobre 1943 al
9 gennaio 44
In questo periodo il
trasporto riguardava la posta ufficiale. E possibile vi sia stato un
trasporto di posta dei prigionieri di guerra, mentre accertato vi fu
un flusso di corrispondenza militare proveniente dalla Puglia e dalla
Sardegna verso lisola.
Per collegare
Brindisi alla Sicilia si deve far ricorso allaviolinea alleata
probabilmente fino al febbraio 44.
Si dice probabilmente
poich le notizie acquisite non sono univoche.
Il 27 novembre 43 il
Ministero delle Comunicazioni avvisa che dal 29 novembre
Viene istituito un servizio di Corriere per il
trasporto aereo della posta ufficiale sulla linea Napoli Bari
Taranto Catania Palermo..
Una comunicazione di
Superaereo (Comando Superiore dellAeronautica) del 24 dicembre 43,
diretta alla Presidenza del Consiglio e a vari Enti, cos individua il
percorso effettuato dalla R. Aeronautica: Catania Lecce
Grottaglie Bari Foggia Napoli.
In questo periodo vi
sarebbe, per la Sicilia, un doppio collegamento aereo: quello alleato
giornaliero tratta Palermo Catania Taranto Bari Napoli e
ritorno; quello italiano, trisettimanale, per la tratta sopra
indicata.
La carenza di altre
informazioni al riguardo non permette di dare una conferma o
rettifica.
Il problema restava
la posta civile e militare che non poteva essere imbarcata sugli aerei
e tanto meno consegnata agli uffici postali dellIsola.
Si ritiene che dato
levolversi degli avvenimenti - dichiarazione di guerra alla Germania,
status di cobelligerante, truppe italiane impegnate al fronte - le
autorit Alleate abbiano ammesso al trasporto aereo parte della posta
militare che arrivava al concentramento di Napoli in deroga alle
disposizione emanate.
Sulla corrispondenza
militare si riscontra di solito il bollo darrivo e talvolta il bollo
della censura Alleata.
Per la posta civile,
il blocco fu mantenuto.
In Sicilia la
raccolta e lo smistamento avvenivano a cura delle Prefetture. Dal 2
gennaio aperto a Catania un ufficio di posta militare, la posta
militare 30 sezione A, col compito di prelevare e consegnare agli
aerei la posta proveniente o diretta nellisola (Fig.
40).
Dal
10 gennaio 1944 in poi
La riapertura dei
servizi postali non porta modifiche alle aviolinee.
Lapertura dei
collegamenti con il continente per la corrispondenza ordinaria ammette
al trasporto un flusso di corrispondenza ben pi voluminoso di quello
precedente.
Probabilmente una
parte della posta era trasportata via ferrovia per le linee in
esercizio.
Una circolare del 4
aprile 44 del Ministero Comunicazioni farebbe supporre che a quella
data sia stato disattivato il collegamento aereo nazionale con la
Sicilia. Il testo il seguente: Il servizio della posta ufficiale
tra la sede del Governo e gli organi periferici viene svolto per il
Continente e la Sicilia a mezzo di servizio aereo alleato giornaliero
Napoli Bari Taranto Catania Palermo.
E possibile che il
collegamento della posta ufficiale si appoggiasse al collegamento
aereo giornaliero alleato. Tuttavia strano che non vi sia nessun
accenno al collegamento nazionale.
Il servizio Alleato
era sviluppato in tre tronconi: Napoli Bari a cura degli USA; Bari
Catania e Catania Palermo a cura degli inglesi. Ci nel Dicembre 43.
In seguito possibile vi siano state ulteriori variazioni.
Daltra parte la
partenza della linea aerea da Napoli fa supporre un mezzo alleato.
Infatti Napoli era sotto controllo Alleato e non era ammesso
corrispondere fino al marzo 44. A riprova si evidenzia che i
collegamenti con la Sardegna, fatti da aerei italiani, partivano dalle
basi del Regno.
Per dipanare la
matassa non resta che supporre che le dizioni riportate nei vari
comunicati non siano esatte, ovvero non lo sono completamente.
Lunica spiegazione
che trovo che il servizio aereo era nazionale per la tratta Brindisi
Napoli e Alleato per il percorso Napoli Bari Taranto Catania Palermo.
Collegamenti con la Sardegna dallottobre 43
I collegamenti aerei
con la Sardegna furono effettuati da velivoli italiani. Il servizio
inizi nellottobre, probabilmente il giorno 2 o 3.
(20)
Una comunicazione del
6 ottobre di Superaereo diretto al Capo del Governo dice: Per
opportuna conoscenza si comunica che stato istituito un servizio
aero postale trisettimanale per la Sardegna, secondo il seguente
orario:
- Luned mercoled
sabato con partenza dallAeroporto di Brindisi alle ore 0700.
Laereo effettuer il
viaggio di ritorno possibilmente nel giorno successivo.
Unulteriore
comunicazione del 19 dicembre conferma la frequenza.
I voli erano
destinati al trasporto della posta ufficiale.
Tuttavia nonostante
la limitazione, gli aerei trasportarono corrispondenza fin dai primi
giorni di collegamento e in modo consistente dal 20 ottobre. Dal 31
ottobre la corrispondenza militare inizi regolarmente ad affluire al
concentramento posta militare 3450 di Bari.
(21)
I collegamenti con la
Sardegna, inizialmente nel tratto Brindisi Decimomannu, hanno in
seguito un continuo potenziamento.
Dal 25.12.43 gli
aerei adibiti al servizio postale aereo con la Sardegna non fanno pi
scalo a Brindisi ma a Lecce, col seguente itinerario: Lecce = Cagliari
Elmas e ritorno. Periodicit trisettimanale. La partenza avviene tutti
i Luned, Mercoled, Sabato in ore antimeridiane. Il ritorno i giorni
successivi in ore antimeridiane
(Fig.
41).
Sul bollettino
postale 5 del marzo 1944 si conferma lattivit del servizio aereo
effettuato con la linea trisettimanale Lecce = Cagliari e ritorno. Le
partenze da Lecce il luned, Mercoled e Sabato. Le partenze da
Cagliari il marted, gioved e domenica.
Una comunicazione
postale del 4 aprile avvisa che Il servizio
della posta viene svolto per la Sardegna dal servizio aereo italiano
trisettimanale Lecce Cagliari.
Il 15 giugno 44 si
avvisa che La posta, in quanto possibile, ha
corso via aerea per mezzo della linea italiana Lecce Catania Palermo
Cagliari, giornaliera.
Collegamenti
interni
Il primo
collegamento aereo attuato fu il percorso
Brindisi Napoli.
Con lallontanarsi
del fronte da Salerno, l8 febbraio la sede del Governo si sposta in
questa localit. Per il trasporto della posta ufficiale fu reso
operativo un percorso aereo giornaliero Lecce Salerno. In seguito
divenne Lecce Bari Salerno.
Per il trasporto
della posta ufficiale fu reso operativo un percorso aereo giornaliero
Lecce Salerno. In seguito divenne Lecce Bari Salerno.
In epoca successiva
fu messo in atto un ulteriore collegamento aereo tra Lecce Bari Foggia
Napoli.
Forse nel luglio 44,
quando i ministeri erano in fase di spostamento a Roma subentra un
ulteriore collegamento aereo tra Lecce e Crotone.
Tutti questi
collegamenti aerei avevano cadenza trisettimanale.
RIASSUMENDO
COLLEGAMENTI CON LA SICILIA
| ottobre 43 |
Catania Grottaglie
Brindisi Bari Foggia Napoli |
trisettimanale |
alleato |
| in seguito
|
Catania Lecce
Foggia Napoli |
? |
? |
| 29 novembre 1943 |
Napoli, Bari,
Taranto, Catania, Palermo |
giornaliero |
? |
| 11.12.43 |
Napoli Bari
Taranto Catania Palermo |
giornaliero |
? |
| 23.12.43 |
Napoli Bari
Taranto Catania Palermo |
giornaliero |
? |
| dal 25.12.43 |
Catania Lecce
Grottaglie Bari Foggia Napoli e ritorno |
trisettimanale |
Nazionale ? |
| gennaio 44 |
Catania Lecce
Grottaglie - Bari Foggia Napoli e ritorno. |
giornaliero |
? |
| marzo 44 |
Palermo Catania
Taranto Bari Napoli e ritorno. |
giornaliero |
alleato |
| 4 aprile 44 |
Napoli Bari
Taranto Catania Palermo |
giornaliero |
alleato |
| 15 giugno 44 |
Napoli Bari
Catania Palermo |
giornaliero |
alleato |
| 15 giugno 44 |
Lecce Catania
Palermo Cagliari |
giornaliero |
nazionale |
COLLEGAMENTI CON LA SARDEGNA
| Ottobre 43 |
Brindisi forse
Cagliari ? |
trisettimanale |
| ? (in seguito) |
Brindisi Napoli
Decimomannu. |
trisettimanale |
| dal 25.12.43 |
Lecce Cagliari
Elmas e ritorno |
trisettimanale |
| marzo 44 |
Lecce = Cagliari |
trisettimanale |
| 4.4.44 |
Lecce Cagliari. |
trisettimanale |
| 15 giugno 44
(Nazionale) |
Lecce Catania
Palermo Cagliari |
giornaliera |
ALTRI COLLEGAMENTI AEREI
| Ottobre 43 |
Brindisi Napoli. |
|
| dall8 febbraio |
Lecce Salerno |
|
| 15 giugno 44 |
Lecce Bari Salerno |
trisettimanale |
| 15 giugno 44 |
Lecce Bari Foggia
Napoli |
trisettimanale |
| Luglio 44 ? |
Lecce Crotone |
trisettimanale |
Corrispondenza con lestero
Il regno rimase senza
collegamenti aerei internazionali e non potette usufruire di quelli
dei nuovi alleati per lungo tempo.
Il blocco delle
comunicazioni postali con lestero fu oggetto di pressanti richieste
italiane alla Commissione Alleata di Controllo di Napoli.
Oltre la normale
corrispondenza, due erano le spine che affliggevano il governo
italiano: la posta ufficiale con le nostre legazioni allestero e dei
prigionieri di guerra.
Per il primo problema
linvio della posta alle missioni italiane allestero avvenne, dal 19
Gennaio 44, tramite il sottosegretariato alle poste e la A.C.C. di
Napoli (Fig.
42).
Per le corrispondenze
dirette a prigionieri di guerra, fino al 9 Gennaio 44 non era
possibile nessuna comunicazione.
Arrivavano
regolarmente in Sicilia quelle dei prigionieri di guerra in mano
alleata.
Non era altres
possibile inviare messaggi attraverso la Croce Rossa.
Il ripristino dei
collegamenti con le nazioni alleate (USA e Inghilterra) coinvolgeva il
governo di quei paesi dato che era necessario un atto formale (decreto
o decreto legge) per ricollegare i servizi postali.
Liter fu abbastanza
lungo.
Nellattesa che gli
eventi maturassero si autorizz, dallautorit militare alleata, la
ripresa dei collegamenti con lestero.
La commissione di
controllo alleata dette il suo benestare formalizzato con comunicato
dell8 Gennaio 1944 a firma del responsabile Ufficio Regionale degli
Affari Civili della Regione 2 (Italia peninsulare) e analogo a firma
del sottosegretario alle comunicazioni del governo italiano.
Purtroppo questo
comunicato, prontamente inoltrato agli uffici periferici delle Poste e
alla stampa, riporta due gravi imprecisioni che ebbero una qualche
ripercussione nei rapporti postali tra alleati e che disorientarono, e
disorientano chi ha scritto o si accinge a scrivere della storia
postale di quel periodo.
In primo luogo il
comunicato riporta: lo scambio della corrispondenza pu aver luogo
nel seguente territorio italiano: provincie di Bari, Brindisi, Lecce,
Taranto, Catanzaro, Cosenza, Matera, Potenza, Reggio Calabria e
Salerno Sardegna Sicilia e Isole Eolie, Lampedusa, Pantelleria,
Linosa, Ustica e Egadi dimenticando ovvero sorvolando sul fatto che
la Sicilia e isole minori non facevano ancora parte del territorio
italiano.
Una tale svista non
ammissibile se non intesa come una mediazione tra alleati e Governo
italiano perch non venisse pubblicizzato lo stato di occupazione
della Sicilia.
In secondo luogo
annuncia la ripresa dei servizi postali con lestero a decorrere dal
10 Gennaio 44.
E qui il pettine
incontra parecchi nodi.
Dopo aver costatato
che il servizio civile per lestero non part in Sicilia per
opposizione delle autorit alleate e che Napoli era esclusa dal
provvedimento, resta da vedere cosa successe nellItalia liberata.
Non si conosce
nessuna rettifica al comunicato dell8 Gennaio e quindi si potrebbe
ipotizzare che il servizio fu mantenuto solamente nei territori
liberati con la tariffa di L.3 per le cartoline e L.5 per le lettere.
In questo modo le
corrispondenze conosciute per lestero dal 10 Gennaio al 15 Febbraio
44 avrebbero il loro status nel comunicato in parola.
Ma vi unaltra
possibilit da non escludere.
Il servizio postale
per lestero non fu attuato e le corrispondenze che conosciamo spedite
nel periodo, sono state equiparate a quelle dei prigionieri di guerra
ammesso anchesso dal 10 Gennaio 44
(Fig.
43).
Esistono dei pro e
dei contro per tutte e due le ipotesi.
A favore della prima
vi la anormalit delle poche corrispondenze esistenti che non
possono considerarsi a rigore di logica lettere per il servizio dei
prigionieri di guerra e che, se vogliamo considerarli tali, avevano
il diritto allesenzione di tassa in base a un trattato internazionale
e solo nel caso di un avviamento per posta aerea avevano o potevano
essere affrancate. Quindi la tariffa di L.5 riscontrata su queste
corrispondenze non sarebbe stata ammissibile.
A favore della
seconda ipotesi vi il successivo comunicato del 14 Febbraio 44, del
Ministero Comunicazioni, dove si afferma Servizio postale con
lestero. A decorrere dal 16 Febbraio avr inizio il normale servizio
postale con lestero con le seguenti modalit.
Inoltre da rilevare
che il servizio postale tra gli USA e lInghilterra verso lItalia fu
aperto il 16 Febbraio 1944. (22)
Con questi depistaggi
non possibile dare il loro giusto significato alle parole scritte.
Esse possono essere frutto di un testo modificato malamente e dato
alle stampe senza un ulteriore controllo; oppure possono essere
interpretate come una non perfetta conoscenza dellitaliano da parte
della commissione alleata di controllo.
Qualunque sia la
verit il dato di fatto che ci interessa resta. Esistono delle lettere
spedite allestero nel periodo 10 Gennaio 15 Febbraio 44 con la
tariffa di L.5 regolarmente inoltrate.
Per collegarsi con
lestero lItalia doveva necessariamente appoggiarsi agli Alleati. Ci
valeva anche per la corrispondenza ufficiale e diplomatica e dei
prigionieri di guerra.
Il compito della
posta italiana si limitava alla raccolta e alla consegna dei sacchi
postali alla Commissione Controllo Alleata a Napoli.
La posta raccolta nel
continente e Sardegna era accentrata a Bari e Salerno. Da Bari partiva
con voli aerei trisettimanale; da Salerno con automezzo della posta
militare.
Il servizio per
lestero inizia da e verso le nazioni alleate il 16 febbraio in
continente e il 21 febbraio in Sicilia. A Napoli il servizio inizia
probabilmente il 20 marzo 1944.
Dal 16 febbraio fu
riaperta anche la rotta postale tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna
verso lItalia.
Prima di queste date
non dovrebbe esistere corrispondenza per lestero.
Dicesi non dovrebbe
ma esiste. Per la corrispondenza diretta allestero prima del 16
febbraio, diretta al Nunzio Apostolico di Lisbona.
Esistono anche i
tentativi di trasmissione della posta allestero prima della
regolare apertura. In questo caso le disposizioni erano chiare: corrispondenza
civile imbucata in Italia per indirizzi in Italia od allestero per i
quali non vi servizio: dovr ritornarsi al mittente con
lindicazione non vi servizio (Fig.
44).
I dispacci diretti ai
paesi anglofoni e alla CRI venivano raccolti e indirizzati a London AHJ Section. A Napoli veniva poi ulteriormente smistata, a cura degli
Alleati, per specifica destinazione.
Il 22 marzo 44 si
chiese agli uffici italiani unulteriore selezione della posta a
seconda se era avviata dagli inglesi o dagli americani.
La posta avviata
dagli inglesi doveva essere appoggiata allindirizzo London Foreign
Section, mentre quella diretta in Portogallo, Svizzera, Spagna e
Marocco spagnolo andava indirizzata a S.P.S. Censorship Unit A.P.O.
550 ed inclusi nei dispacci per Palermo.
Da questo punto in
poi sono gli Alleati che trasportano la posta, mediante la propria
rete postale utilizzata anche per la posta da e per i militari in
Italia, la posta estera italiana, la corrispondenza dei prigionieri di
guerra, e la posta della Croce rossa.
La posta per lestero
era accentrata a Napoli. Da Napoli si diramava secondo le direttrici
di traffico postale Alleato.
Il servizio
postale Alleato
Gli americani avevano
la loro base principale a Napoli. Gli inglesi a Bari.
Sul servizio postale
USA non si hanno notizie certe. Per la posta aerea esisteva il
percorso Napoli Bari Taranto - Catania Palermo, di cui il primo
tratto Napoli - Bari effettuato dagli USA. Gli inglesi gestivano il
percorso da Bari a Catania e da Catania a Palermo.
Se la corrispondenza
non poteva essere avviata per aereo subentrava, dal febbraio 44, il
servizio ferroviario Napoli - Bari via Benevento.
La posta in arrivo e
in partenza dall'Italia fu concentrata a Bari e Napoli, da dove, via
Catania, era trasportata ad Algeri.
Da Algeri laereo si
dirigeva a Gibilterra per uno scalo tecnico che causava qualche
confusione causata dallo scarico irregolare della posta. Da
Gibilterra raggiungeva poi il Regno Unito. Il percorso era previsto
compiersi in due giorni, ma di solito era di tre giorni.
(23)
Da Bari a Catania il
servizio era assicurato dagli aerei inglesi. Da Catania erano
disponibili tre strade:
a) da Catania a
Palermo, con aerei inglesi, per la consegna agli USA (corrispondenza
diretta in Svizzera, Portogallo, USA);
b) da Catania a
Siracusa da cui, per via marittima, inviata ad Algeri Cairo
(prigionieri guerra in Africa; corrispondenze civili con lAfrica);
c) da Catania a Malta
in aereo e quindi, per via aerea o marittima, a Londra.
Gli USA svilupparono
una linea postale che partiva da Napoli e arrivava a Palermo. Un
collegamento, anzi un ponte aereo fu attivato da Biserta a Palermo. In
seguito modificato in Palermo Tunisi.
Le corrispondenze
dirette in USA, Sud America, Portogallo, Svizzera, Spagna e Marocco
spagnolo erano avviati a Palermo e da qui istradati tramite i voli o
navi USA
(Fig.
45).
Esisteva gi prima
del conflitto il servizio postale aereo USA, via Clipper che partendo
dagli USA giungeva in Portogallo.
Probabilmente la
posta per prigionieri di guerra diretta in USA fu avviata a Napoli e
poi negli USA con le navi che ritornavano dopo aver scaricato uomini,
mezzi e viveri.
NOTE
(20) 6 ottobre 1943 E stato
istituito un servizio aero-postale per la Sardegna con partenza
dallaeroporto di Brindisi Luned Mercoled Sabato alle ore 700.
(trasporta solo corrispondenza ufficiale).
(21) B. Cadioli A. Cecchi,
La posta militare italiana nella 2^ guerra mondiale, pagine 198/9 e
seguenti.
(22) Il giornale Il
Risorgimento di Napoli riporta la notizia: 18 febbraio 1944 - In
occasione del ripristino del servizio postale per la popolazione
civile italiana e degli Stati Uniti, la prima lettera in partenza
dall'America fu quella del Sindaco di New York Fiorello La Guardia al
Conte Carlo Sforza. Il Sindaco aveva indirizzata la lettera a Napoli,
ma quando seppe che questa citt non era compresa tra le 10 provincie
dell'Italia Continentale per le quali vige d'ora in poi il servizio,
apport la seguente variante: SALERNO, con preghiera d'inoltro.
(23) Questa e le altre notizie
sul servizio postale inglese sono state riprese dallo studio di Robert
W. Gould & Edward B. Proud LA POSTA MILITARE INGLESE IN ITALIA
pubblicato nel volume 1945 dalla guerra alla pace edizioni Studio
Filatelico Nico, Trapani 1995.
Il nodo del
trasferimento della corrispondenza.
Il trasporto della
corrispondenza dallItalia e diretta in paesi neutrali, principalmente
Svizzera e Spagna, poteva avvenire:
-
corrispondenza di
civili per la Gran Bretagna e lIrlanda (inglesi)
-
corrispondenza di
civili per la Svizzera via Algeri Cairo (inglesi);
-
corrispondenza di
civili per la Corsica e Marocco francese (?)
-
corrispondenza di
civili per la Spagna via Lisbona (USA)
-
corrispondenza di
civili per il Portogallo (USA)
-
corrispondenza di
civili per la Spagna via Gibilterra (inglesi)
-
corrispondenza di
civili per lAlgeria, Cirenaica, Tunisia, Tripolitania (inglesi o USA)
-
corrispondenza di
civili per la Svezia
-
corrispondenza di
civili per lAfrica
-
corrispondenza di
civili per lAustralia, Bermude, Indie
-
corrispondenza di
civili per la Turchia e Tangeri
-
corrispondenza di
civili per il Sud America (USA) (Fig.
46).
- 9
-
LE
TARIFFE POSTALI
Durante la parentesi
del Regno del Sud non vi nessuna attivit legislativa inerente il
cambio delle tariffe per lestero.
Limminente
riapertura dei servizi postali pose il problema delladeguamento della
tariffa gi in uso nel Regno di .1,25.
Venne deciso, ma non
si conosce il colpevole, di portare la tariffa per lestero a: . 3
per le cartoline; . 5 per lettere fino a grammi 20; . 7 per lettere
fino a grammi 40. Linizio della ripresa era stato fissato al 10
gennaio.
La decisione fu
ampiamente pubblicizzata dalle poste italiane, attraverso comunicati
alla stampa, e una circolare, del 3 gennaio, alle dipendenti
Direzioni. (24)
Andrea Malvestito
riporta: Un comunicato delle autorit postali alleate a firma del T.
C. Caffery stabiliva le tariffe postali per lestero a far data dall8
gennaio 1944: cartoline .3; lettere .5 fino a grammi 20 e .7 fino a
grammi 40. (25)
Francesco
DAlessandro e Salvatore Di Pietro riportano la notizia attraverso un
trafiletto del Il Corriere di Catania. Ma anche altri giornali del
Regno riportarono lidentica notizia. La cosa era ufficiale.
Sennonch qualche
cosa and storto. Forse qualche generale con parecchie stellette non
grad liniziativa. Forse qualche autorevole membro di autorevole
Commissione Alleata si pizzic per non essere stato interpellato.
Forse a Brindisi qualcuno voleva fare le scarpe a Fano che aveva
sottoscritto col comunicato la sua adesione. Fatto sta che il nuovo
servizio non fu avviato in Sicilia e la tariffa fu in seguito
modificata. (26)
Nel mentre che
Alleati di Sicilia, Alleati di Napoli, e dignitari di Brindisi
ponderavano la prossima decisione, la tariffa era entrata in vigore e
fu applicata su alcune lettere , partite, quelle che conosco, dalla
posta militare in Sardegna e dirette al Nunzio Apostolico di Lisbona o
alla Croce Rossa Internazionale. Sono affrancate con .5 e portano la
doppia censura inglese e USA.
E possibile che
queste lettere, che non possono considerarsi corrispondenza dei
prigionieri di guerra e nemmeno messaggi Croce Rossa siano state
equiparate a queste e quindi ammesse allinoltro prima della
riapertura dei servizi per lestero.
Ci mi pare
confermato dalla doppia censura inglese e USA. La censura inglese
indica un Messaggio C.R.I., da avviare con mezzi inglesi: La censura
USA comprova lavviamento USA.
Dal 10 gennaio al 15
febbraio 1944 rest in vigore nellItalia regno (esclusa la Sicilia),
la tariffa di .5 per il primo porto estero.
Ad avvalorare quanto
sopra presento una lettera diretta alla Croce Rossa Americana, dalla
posta militare 216, datata 8 febbraio, affrancata con .5 con la
doppia censura italiana e USA.
Intanto la situazione
si evolve. Qualcuno decide lavvio della posta per lestero e la
relativa tariffa.
Ancora Malvestio
riporta a far data dal 16 febbraio 1944 un comunicato del
sottosegretario di Stato Fano modifica cos le lettere per lestero:
cartolina .1,50, lettera . 2,50 fino a 20 grammi
(27)
Anche lo Stato
Maggiore dellEsercito, P.M. 151, del 27 febbraio, diretta a vari Enti
militari, riporta analoga notizia: Si
comunica che a decorrere dal 16 c.m. sono stati riattivati i seguenti
servizi . Servizio postale da e per le Nazioni Alleate e neutrali
con affrancatura obbligatoria di lire 2,50 per ogni 20 grammi e con
un limite massimo di peso di 90 grammi per ogni singola lettera.
In Sicilia il Ten.
Colonnello Charles Poletti mastica amaro, ma non pu resistere che sei
giorni L11 febbraio gli tolgono la Sicilia. Il 22 febbraio
riattivato il servizio postale con lestero. Le tariffe sono analoghe
a quelle del Regno.
Sul peso massimo
consentito vi una rettifica. Il 4 aprile 1944 il Sottosegretario
Fano comunica che il peso massimo di grammi 40
(Fig.
47).
Corrispondenza con la Citt del Vaticano
L8 luglio 44 il
Ministero delle comunicazioni comunica che possibile corrispondere
con lettera con Roma e la Citt del Vaticano precisando che la tariffa
di c. 80 per i primi 20 grammi e di c. 50 per ogni porto successivo.
In realt la precedente tariffa del 1933 mantenuta in vigore.
La
posta della Croce Rossa Internazionale
La posta per
prigionieri e internati e quella diretta alla Croce Rossa
internazionale non ebbero alcuna interruzione se non quella che gli
eventi imposero circa i collegamenti internazionali e tra il Regno e
la Sicilia.
Gli Alleati
definirono il sistema che permise, fino al gennaio 44, la trasmissione
della posta ammessa e, in seguito, quella diretta in Sicilia.
Centro di raccolta e
smistamento fu in Concentramento posta militare di Napoli. Da quel
luogo lA.C.C. decideva quale posta doveva essere avviata e quale
trattenuta.
In merito alle tasse
postali da pagarsi si assiste a una moltitudine di affrancature, o di
assenza di affrancature.
La corrispondenza
diretta a prigionieri di guerra e internati civili, godeva sin
dallinizio del secolo della franchigia. Nel periodo 1942 43 era
ammesso anche linvio per posta aerea pagando soltanto la relativa
soprattassa.
Tranne linoltro
aereo le disposizioni del Regno e del Governo militare alleato sono
analoghe: comunicazioni per prigionieri di guerra allestero e le
lettere per prigionieri di guerra possono essere impostate senza
affrancatura. (28)
Invece le
corrispondenze dirette alla Croce Rossa Internazionale di Ginevra
dovevano essere regolarmente affrancate, anche se le strane
affrancature che talvolta si riscontrano (persino di soli c. 50) sono
il frutto o di unidea di assicurare un pi sicuro recapito, e da
parte delle poste mostrano che la comprensione non era del tutto
scomparsa.
NOTE
(24) Questa circolare spedita
anche alle Direzioni della Sicilia, che a loro volta la resero
pubblica attraverso la stampa locale, provoc il marasma. La Direzione
di Catania, e probabilmente anche quella di Palermo, furono costrette
alla rettifica qualche giorno dopo.
(25) A. Malvestito in Numero
Unico Torino 1995.
(26) F. DAlessandro e S. Di
Pietro riportano la notizia ripresa da Il Corriere di Sicilia
secondo il quale il servizio non era partito atteso che lIspettorato
Generale PP. TT. In Sicilia non ha ancora ricevuto disposizioni in
merito dal Governo Alleato.
(27) A. Malvestio in La
ricostituzione di un Regno per diventare Repubblica in memorie
dellAccademia italiana di studi filatelici, Volume V fascicolo II
anno 1993.
(28) In Giornale Sicilia
liberata di Palermo del 5.10.43.
- 10
I messaggi della Croce Rossa
I messaggi della
Croce rossa erano lunico mezzo di comunicazione dei civili tra Nord e
Sud del paese.
Non era possibile
infatti alcun collegamento con cittadini italiani allestero, se non
tramite la Croce Rossa Internazionale di Ginevra.
Il mancato
riconoscimento della Delegazione del sud caus un gravissimo disagio
al residenti.
Lo strano della cosa
che mentre le due parti dellItalia non era possibile corrispondere
fino allaprile 44, ci era possibile, dal gennaio 44, tra il nord e
la Sicilia e viceversa.
Lassenza di
collegamenti internazionali impediva altres di rivolgersi
direttamente alla croce rossa di Ginevra per avere notizie di
familiari. Ci impediva anche di corrispondere con civili dimoranti in
USA e Inghilterra e in altre zone dinfluenza Alleata.
Probabilmente per
sopperire a questa pressante necessit le Autorit Alleate permisero
lapertura dei servizi postali con lestero dal 10 gennaio 1944, nel
solo territorio del regno e solo per la corrispondenza in partenza.
La mancanza di
reciprocit con USA e Inghilterra e lesclusione di Napoli e Sicilia
dal provvedimento portano a questa conclusione.
Finalmente, il 4
aprile 44, il Ministero delle Comunicazioni annuncia: In seguito ad
accordi con la Croce Rossa internazionale quanto prima verr iniziata
dagli uffici postali la vendita dei moduli per messaggi diretti a
civili trovantisi nei territori occupati dal nemico. Il prezzo di
ciascun modulo sar di .15, e varr sia per landata che per il
ritorno del messaggio (29)
Il 19 Aprile lo
stesso aggiunge: Da oggi presso tutti gli uffici postali del regno
sono in vendita i moduli della C.R.I. coi quali possibile inviare e
ricevere notizie dai civili dellItalia occupata.
Infine il 15 giugno
precisa: In seguito ad accordi con la Croce Rossa Internazionale sono
in vendita presso gli uffici postali moduli per messaggi diretti a
civili, trovantisi nei territori occupati dal nemico.
Il prezzo per ciascun
modulo di . 15, e vale sia per landata che per il ritorno del
messaggio.
E vietato luso dei
detti moduli per le destinazioni aperte al normale servizio postale
(interno, estero, prigionieri di guerra).
Su di essi non
dovranno risultare indirizzi militari, sia per quanto riguarda il
destinatario che per quanto riguarda il mittente.
Il testo non potr
eccedere le 25 parole, riferentisi a notizie di carattere familiare,
dovr quindi essere esclusa qualsiasi indicazione riguardante la
politica, le operazioni militari, etc. (30)
In Sicilia, dato il
diverso status di zona occupata il collegamento con la Repubblica
Sociale fu assicurato dal gennaio 44.
I requisiti erano
identici a quanto sopra indicato. Il modulo costava .11 in seguito
elevato a .15. (31)
Un costo molto alto
raffrontato a quello di una lettera normale per lestero che pagava
.2,50.
Per il territorio di
Napoli soggetto al Governo Militare Alleato, non si hanno altre
indicazioni se non quelle contenute nellordine regionale n. 25 del
14.3.44 Le
comunicazioni con i civili nell'Italia occupata dai nazisti, devono
essere inoltrate attraverso la C. R. Internazionale i cui uffici
entreranno in funzione in tutta l'Italia Liberata.
Si ritiene quindi che
per Napoli i messaggi della Croce Rossa siano stati possibili dopo il
19 aprile 44.
La Sicilia giacch
territorio occupato ebbe un migliore trattamento.
Gi il 19 dicembre 43
era possibile scambiare messaggi dalla Sicilia a paesi della sfera di
influenza Alleata e dal gennaio 44 tra la Sicilia e lItalia occupata
dalle forze dellAsse come veniva buffamente chiamata, per non
nominarla, la Repubblica Sociale Italiana.
Unanalisi pi
approfondita nel volume di F. DAlessandro e S. Di Pietro (Fig.
48).
NOTE
(29) Comunicazione del
Ministero delle Comunicazioni n.S/8.3./1018 da Salerno 4 aprile 1944
diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
(30) Circolare del Ministero
delle Comunicazioni N. 70 bis da Salerno 15 giugno 1944.
(31) F. DAlessandro S. Di
Pietro La posta in Sicilia durante loccupazione alleata, pagg.
132/138.
- 11 -
La posta dei prigionieri di guerra
Ripresa dei collegamenti nei vari scacchieri.
La posta dei
prigionieri di guerra la prima ad essere riattivata. In Sicilia ci
avviene tra il 27 settembre e il 5 ottobre 1943; da Napoli il 6
novembre 1943; dal territorio del Regno il 10 gennaio 1944.
Questo significa che
da quella data fu possibile inviare comunicazioni ai prigionieri di
guerra in mano alleata.
La posta proveniente
da prigionieri di guerra in mano alleata fu assicurato dagli Alleati e
continu, quasi senza soluzione di continuit, in tutto il territorio
italiano e le zone occupate.
Ecco di seguito
liter per le tre diverse zone.
Regno (penisola e Sardegna)
Il 28 dicembre lo
Stato Maggiore Esercito comunica alla Missione Militare Alleata:
Nessuna comunicazione stata organizzata per i prigionieri di guerra
italiani allestero. Sul problema stato gi da tempo richiamata
lattenzione del Comando Alleato.
Il 10 gennaio 1944 fu
riaperto il servizio dei prigionieri di guerra.
(32)
Sicilia
Sulla riapertura in
Sicilia si hanno solo fonti giornalistiche. Secondo F. DAlessandro &
S. Di Pietro il servizio venne aperto il 27.9.43.
(33)
Per il giornale
Sicilia liberata di Palermo la riapertura avviene il 5.10.43.
E probabile che il
servizio sia stato predisposto e poi rimandato. Infatti la Sicilia
liberata del 22.9.43 annota provvedimenti sono in corso per ricevere
e spedire comunicazioni per i prigionieri di guerra
allestero.(esse) possono essere impostate senza affrancatura.
Saranno soggette alla consegna e debbono contenere solamente
comunicazioni personali e familiari. (34)
Questa divergenza pu
derivare dalla situazione siciliana. E possibile che Catania,
attraverso i servizi postali inglesi, abbia attivato prima il
collegamento, mentre Palermo, tramite il servizio postale USA labbia
aperto alla data indicata.
Napoli
Da Napoli il servizio
postale per i prigionieri di guerra ripristinato il 6 novembre 1943.
(35)
Questo per i
prigionieri degli eserciti alleati (anglo-americani, russi, cinesi).
Per gli italiani
catturati da altre nazioni si dovettero stabilire procedure ed accordi
che permisero, molto tempo dopo, il collegamento postale.
Prigionieri di guerra in mano francese (Nord Africa)
Per i prigionieri in
mano francese, le comunicazioni si aprono il 22 marzo 44. Con
circolare le poste comunicano . permesso corrispondere con i
prigionieri di guerra in mano ai francesi. Queste comunicazioni vanno
appoggiati agli uffici di confine di Bari, Napoli e Palermo e
indirizzate Controles Techniques Tunis.
Nella stessa
circolare viene indicato il nuovo indirizzo per i P. G. nel Regno
Unito P.O.W. Central Brook st. London.
Prigionieri di guerra in Unione Sovietica
Pochissimo si sa sul
come le corrispondenze dirette in URSS giungessero a destino. Il mezzo
pi probabile attraverso Algeri dove finiva la rete postale USA. Dal
marzo 1944 la posta andava indirizzata a Chief P.O.W. Cairo posto
terminale della rete postale inglese.
Prigionieri di guerra in Turchia
La corrispondenza per
i prigionieri di guerra italiani in Turchia riprese da tutto il Sud il
18 maggio 1944. La comunicazione parte da Napoli, ma comprensiva di
tutto il territorio del Regno.
In Turchia erano
internati diverse migliaia di italiani provenienti dalle Isole
dellEgeo riusciti a raggiungere la Turchia dopo l8.9.43.
Prigionieri di guerra in Germania
La corrispondenza con
i militari italiani in Germania sub un blocco generalizzato sia al
Nord sia al Sud.
Da e per il Sud la
situazione si aggrav per la decisione tedesca di considerare gli
italiani Internati Militari e quindi non soggetti alla tutela della
Croce Rossa internazionale, ma a quella nazionale (della Repubblica
Sociale).
Solo dopo lunghe
trattative i tedeschi acconsentirono che, almeno dal punto di vista
postale, gli I.M.I. fossero comparati ai prigionieri di guerra e avere
la possibilit di corrispondere in franchigia con i propri familiari.
Talch i militari
italiani prigionieri in Germania con una cartolina comunicavano la
loro cattura e indicavano lindirizzo del lager dappartenenza. In
seguito mandavano un modulo (biglietto) con risposta allegata con
indirizzo prestampato.
Secondo le norme
speciali cui furono sottoposti gli I.M.I. si poteva corrispondere solo
con questo mezzo.
Questo sistema si
avvaleva di canali di trasmissione analoghi alla posta dei prigionieri
di guerra. Per la difficolt di comunicazioni dirette con la Croce
Rossa internazionale, la posta diretta nel Regno, era pi lenta. Due /
tre mesi erano la norma, ma non di rado la posta impiegava 5 / 7 mesi
per la sola andata. Con questi tempi dal Sud corrispondere con i
prigionieri di guerra in Germania si dimostr quasi impossibile.
(36)
Solo nel novembre 44
fu raggiunto un accordo, col quale i messaggi della Croce Rossa
internazionalepossono essere inviati anche a militari italiani in
Germania sia in campi di concentramento sia con indirizzo Feldpost.
(37)
(Fig.
49), (Fig.
50).
- 12 -
La posta degli internati militari
Gli internati
militari erano coloro che catturati in un paese neutrale erano stati
privati della libert di raggiungere il loro paese.
Per lItalia il
gruppo pi folto era rappresentato da personale della marina che
subito dopo l8 settembre avevano raggiunto la Spagna e le Baleari.
Gli internati
militari non erano tutelati dalla Croce Rossa internazionale, ma da
quella dei rispettivi paesi.
Per la trasmissione
di lettere a internati non vi era franchigia e queste dovevano essere
affrancate.
Gli internati avevano
diritto alla franchigia postale.
Tutte le
comunicazioni verso gli Internati furono interrotte dopo l8.9.43 e si
riaprirono il 10 gennaio 1944 con la ripresa dei servizi postali con
lestero (Fig.
51), (Fig.
52), (Fig.
53), (Fig.
54).
NOTE
(32) La comunicazione riguarda
anche la riapertura dei servizi con lestero, in Sicilia.
(33) F. DAlessandro S. Di
Pietro La posta in Sicilia durante loccupazione alleata.
(34) Lallocuzione saranno
soggette alla consegna potrebbe significare che debbono essere
portate personalmente allo sportello postale e farsi riconoscere.
Questa norma non fu poi ripresa.
(35) Giornale Il
Risorgimento di Napoli del 14 novembre 1943.
(36) Largomento pi
dettagliatamente riportato nel gi citato volume di F. DAlessandro e
S. Di Pietro.
(37) Circolare postale del
7.11.44 - servizio IV.
- 13 -
CRONOLOGIA STORICO POSTALE
Settembre 1943 luglio 1944
|
Data |
Avvenimento |
| |
1943 |
| 3 settembre |
Alle ore 17 a
Cassibile, viene firmato l'armistizio tra Italia e paesi
Alleati. Sbarco tra Reggio e Villa S. Giovanni dell'8^ armata
inglese. |
| 8 settembre |
Alle ore 18.30 da
radio Algeri viene comunicata la notizia dell'armistizio.
Analogo annuncio viene fatto alle ore 19.45 dal maresciallo
Badoglio. |
| 9 settembre |
Il re e parte del
Governo italiano lasciano Roma per Pescara. |
| 10 settembre |
Il re e il suo
seguito giungono a Brindisi sulla corvetta Baionetta. |
| 11 settembre |
La mattina il
grosso della flotta italiana arriva a Malta e si consegna agli
alleati. |
| 12 settembre |
Mussolini viene
liberato da un commando tedesco. |
| 13 settembre |
Riprendono i
servizi postali nella citt di Catania. Come per Palermo sono
ammesse soltanto cartoline postali e cartoline illustrate. |
| 14 settembre |
Gli inglesi
raggiungono Bari. |
| 16 settembre |
Gli
anglo-americani si ricongiungono nei pressi di Vallo della
Lucania. |
| 21 settembre |
I tedeschi
completano levacuazione della Sardegna. |
| 22 settembre |
Ripreso il
servizio postale per tutta la Sicilia e le isole Eolie.
L'affrancatura dovr essere assolta con francobolli dell'AMGOT.
Le lettere debbono viaggiare aperte. |
| 26 settembre |
Il 10^ gruppo
britannico attacca nella pianura di Napoli. |
| 27 settembre |
Riprendono in
Sicilia i servizi postali interprovinciali. |
| 27 settembre |
Napoli insorge
contro i tedeschi. Le truppe inglesi entrano a Foggia. |
| 29 settembre |
A Malta viene
firmato "l'armistizio lungo" tra italiani e alleati. |
| 30 settembre |
Continuano i
combattimenti a Napoli. Le avanguardie alleate arrivano nei
sobborghi delle citt. |
| 1 ottobre |
Gli inglesi
entrano a Napoli senza incontrare resistenza. |
| 2 ottobre |
La 3^ divisione
USA si dirige verso il fiume Volturno, mentre la 34^ e la 45^
divisione si muovono verso Benevento. |
| 2/3 ottobre |
Iniziano i
collegamenti aerei tra il Regno e la Sardegna. |
| 3 ottobre |
La 34^ divisione e
altri reparti USA raggiungono Benevento. |
| 4 ottobre |
Truppe italiane e
francesi riconquistano Bastia in Corsica. Le prime navi italiane
lasciano Malta e iniziano l'attivit di "cobelligeranza". |
| 5 ottobre |
I prigionieri di
guerra e le loro famiglie possono corrispondere tramite la posta
normale da e per la Sicilia per qualsiasi destinazione. |
| 6 ottobre |
La 10^ divisione
britannica entra a Capua. |
| 13 ottobre |
Il Regno d'Italia,
con capitale provvisoria a Brindisi, dichiara guerra alla
Germania. |
| 14 ottobre |
Campobasso viene
raggiunta da forze della 1^ divisione canadese. |
| 17 ottobre |
Ripristinato in
Palermo il servizio risparmi e conti correnti postali. |
| 6 novembre |
Napoli. Viene
ripristinato il servizio postale per i prigionieri di guerra. |
| 13 Novembre |
LItalia
riconosciuta come Nazione cobelligerante |
| 1 dicembre |
Lagenzia recapito
espressi, con sede in Via Roma 373, riprende lattivit. |
| 2 dicembre |
La notte sul 3
viene bombardato il porto di Bari. I danni sono ingenti. Per 3
settimane lattivit molto ridotta. |
| 8 dicembre |
Il I Gruppo
motorizzato italiano attacca Monte Lungo con rilevanti perdite. |
| 10 dicembre |
Riprende il
servizio postale a Napoli. Sono ammesse le cartoline fino a 20
parole e fatture ed esposti in busta aperta. La tariffa viene
fissata in c.50. La corrispondenza pu circolare solamente in
citt. |
| 13 dicembre |
Esteso il servizio
delle cartoline e lettere con fatture ed esposti in busta aperta
alla citt di Salerno. Il servizio in seguito sospeso. |
| 29 dicembre |
Cessa lo stato di
zona di operazioni in tutte le provincie comprese nel
territorio della Stato liberato dal nemico. I poteri esercitati
dallEsercito ritornano alle Autorit che normalmente li
esercitano. |
| 31 dicembre |
Il fronte italiano
si stabilizza nei pressi di Montelungo, tenuto dalla 5^ Armata
USA; Acquafondata e nelle zone di Ortona e Orsogna tenute dalla
8^ Armata britannica. |
| |
1944 |
| 10 gennaio |
Tentativo di
ripristinare le comunicazioni con lestero. |
| 10 gennaio |
Ripristino
collegamenti tra Regno del Sud e Sicilia. |
| 10 gennaio |
Inizia il servizio
postale per i prigionieri di guerra italiani in mano alleata e
tedesca (esclusi i francesi). |
|
gennaio |
Da oggi possibile inviare messaggi
della Croce Rossa dalla Sicilia al Nord Italia. |
| 23 gennaio |
Inizia lo sbarco
alleato a Anzio del VI Corpo dArmata USA. Dai porti di Napoli e
Salerno affluiscono i mezzi e gli uomini. |
| 28/9 gennaio |
Bari, congresso
dei Comitati di Liberazione Nazionale. La mozione finale chiede
labdicazione immediata del re responsabile delle sciagure del
paesequale presupposto della ricostituzione morale e materiale
italiana auspicando la necessit di pervenire alla
composizione di un Governo con i pieni poteri del momento
deccezione e con la partecipazione di tutti i partiti
rappresentati al Congresso. |
| 8 febbraio |
La sede del
Governo italiano si trasferisce a Salerno. |
| 11 febbraio |
Tutti i territori
a sud delle Provincie di Salerno, Potenza e Bari e la Sicilia
ritornato sotto amministrazione italiana. |
| 15 febbraio |
Attacco americano
allabbazia di Montecassino. Circa 400 t. di bombe la radono al
suolo. |
| 16 febbraio |
Ripristino dei
servizi postali con lestero da e per il Regno |
| 22 febbraio |
Ripristino dei
servizi postali con lestero da e per la Sicilia |
| 3 marzo |
Il Governo
italiano apprende dalla radio che gli USA intendono cedere ai
russi un terzo della flotta italiana, in applicazione delle
clausole di armistizio. |
| 12 marzo |
Napoli. Una
dimostrazione di piazza manifesta contro la paventata cessione
di parte della flotta allURSS. I rapporti tra italiani e
alleati sono stati nei giorni precedenti molto tesi. In seguito
si giunse al compromesso di dare allURSS lequivalente in
navi militari Alleate dismesse. |
| 16 marzo |
Il Vesuvio
comincia a eruttare un mare di lava. Nei giorni seguenti
distrutti San Sebastiano e Massa di Somma. Minacciata Torre
Annunziata. |
| 20 marzo |
Ripristino dei
servizi postali tra Napoli e lItalia liberata |
| 20 marzo |
Probabile
ripristino dei servizi postali tra Napoli e lestero. |
| 23 marzo |
Gli alleati
decidono di interrompere gli attacchi frontali contro Cassino. |
| 24 marzo |
Il maresciallo
Badoglio si impegna a dimettersi da capo del governo alla
liberazione di Roma. |
| 12 aprile |
Vittorio Emanuele
si impegna pubblicamente a ritirarsi dalla vita politica e
nomina un luogotenente. In base a questa dichiarazione i partiti
che compongono il C.L.N. decidono di entrare a far parte del
Governo. |
| 19 aprile |
Da oggi
possibile inviare messaggi della Croce Rossa dal Regno al Nord. |
| 22 aprile |
Costituito a
Salerno il Governo di Unit Nazionale o 3 gabinetto Badoglio.
Fanno parte dellesecutivo i partiti del C.L.N. e cio
comunisti, azionisti, liberali, socialisti, oltre a monarchici e
indipendenti. |
| 24 aprile |
riattivazione dei
servizi postali accessori di raccomandate, assicurate, espressi,
stampe, posta aerea nellItalia liberata. |
| 1 maggio |
riattivazione dei
servizi postali accessori di raccomandate, assicurate, espressi,
stampe, posta aerea in Sicilia. |
| 7 maggio |
Il G.M.A. di
Napoli ordina la riattivazione dei servizi postali accessori di
raccomandate, assicurate, espressi, stampe, posta aerea
nellItalia liberata. |
| 12 maggio |
Inizia lattaco
alleato contro Cassino. Attacco generalizzato contro la linea
Gustav. |
| 16 maggio |
Iniziano i
cedimenti tedeschi che si ritirano alla linea Gustav. |
| 18 maggio |
Il 12 regg.
polacco Podolski conquista Montecassino. |
| 19 maggio |
Gli alleati
arrivano a Gaeta. |
| 23 maggio |
Inizia loffensiva
alleata nel settore di Anzio. |
| 24 maggio |
I tedeschi si
ritirano sulla linea Caesar (a circa met strada tra Anzio e
Ostia) fino a Pescara toccando Albano e Valmontone. |
| 4 giugno |
Unita della 5^
Armata USA convergono su Roma mentre labbandonano le ultime
retroguardie tedesche. |
| 5 giugno |
Il re Vittorio
Emanuele firma il Regio Decreto di nomina di Umberto II a
luogotenente generale del Regno. |
| 12 giugno |
Il Ministero delle
comunicazioni avverte che fin da oggi inizia un servizio
postale tra il Regno e Roma. |
| 16 giugno |
Ripristinato il
servizio postale tra Napoli e Roma citt. |
| 8 Luglio |
Inizia la
corrispondenza con lettera per Roma e la Citt del Vaticano |
| 15 Luglio |
Il Governo
italiano trasferisce la propria residenza a Roma. |
| 20 Luglio |
Con decreto
luogotenenziale sono restituiti allItalia i territori di
Campobasso, Foggia, Benevento, Avellino. |
I documenti segnalati
sono stati reperiti presso gli Archivi di Stato di Roma, Salerno,
Bari, Brindisi e lArchivio dello Stato Maggiore Esercito.
Le notizie riportate
nei giornali Il Risorgimento presso la Biblioteca comunale di Napoli
e Sicilia Liberata presso la Biblioteca comunale di Palermo.
Si ringraziano per la
collaborazione i collezionisti:
Filippo Angelini
Napoli; Gesullo Bonucci Roma; Salvatore Di Pietro Catania; Franco
Filanci Parma; Massimiliano Florio Napoli; Antonino Infranco Sedico,
Giuseppe Quattroni Brindisi;
- 14 -
BIBLIOGRAFIA
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nella II guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, Filatelia, anno
1972, n. 96, 98, 102 e 1973 n. 107, 110, 111.
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Felice: La Lupa di Bari 51 Nuovo Corriere Filatelico,
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Di Pietro Salvatore:
Luogotenenza. Appunti di storia postale 51 Nuovo Corriere
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Andrea: La ricostituzione di un Regno per diventare Repubblica,
Memorie dellAccademia Italiana di Studi Filatelici e Numismatici,
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Chiavarello
Giovanni: I francobolli emessi a Napoli durante loccupazione militare
alleata, Filatelia anno 1965 n.5
|